lunedì 15 novembre 2010

Bologna-Brescia 1-0: le pagelle

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Ecco le pagelle della partita tra Bologna e Brescia, disputata il 14/11/2010 allo stadio Dall'Ara e valida per la dodicesima giornata del campionato di serie A 2010/2011.


Viviano 7: respinge tutti i tentativi dalla distanza di Diamanti, confermandosi un elemento imprescindibile per questa squadra.

Garics 5,5: troppo impreciso, per lui è decisamente un periodo no.

Portanova 6+: controlla bene le punte del Brescia.

Britos 6+: bravo a sbrogliare alcune situazioni pericolose.

Rubin 7: il suo salvataggio acrobatico su Caracciolo vale come un gol.

Perez 6: gara di sostanza, ha sui piedi l'unica palla gol del primo tempo ma strozza troppo il tiro. Esce per infortunio.

Mudingayi 5,5: partita generosa, ma sul voto non può non pesare l'ingenuità che ne ha causato l'espulsione.

Ekdal 6+: la sua migliore partita in rossoblù, da segni di ripresa.

Ramirez 5,5: giornata no. La posizione defilata sulla destra non contribuisce di certo ad esaltarne le caratteristiche.

Gimenez 6,5: corre per 90 minuti e già questo fa notizia. Peccato si dimostri poco lucido in zona gol.

Di Vaio 7,5: per oltre un tempo non entusiasma, ma poi inventa una giocata da vero campione che regala tre punti importantissimi. Speriamo di non dover mai fare a meno di lui, altrimenti saranno dolori.

Buscè 6: prende il posto dello spento Ramirez al 64° e fa valere la sua esperienza.

Casarini 6+: entra al posto di Ekdal al 69° e fa egregiamente il suo dovere.

Khrin s.v: fa il suo esordio in rossoblù sostituendo l'infortunato Perez al 73°, ma non ha molte opportunità per mettersi in mostra.


Allenatore Malesani 6: torna a schierare una formazione offensiva con Ramirez e Gimenez dal primo minuto dopo la debacle di Palermo. Ma di tiri in porta non se ne vedono e solo una prodezza di Di Vaio risolve la partita. Non ha ancora trovato la quadratura del cerchio, ma le vittorie sono comunque un'ottima medicina per lavorare con più serenità e mantenere ben salde le redini dello spogliatoio.


Arbitro Pierpaoli 6: arbitraggio sufficiente, l'espulsione di Mudingayi da regolamento ci sta tutta.


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domenica 14 novembre 2010

Triveneta Padova-Conad SG Fortitudo 60-73

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Al PalaFabris di Padova, in un match valido per l'ottava giornata del campionato di Serie B Dilettanti girone B, la Conad SG Fortitudo torna alla vittoria contro la Triveneta Padova col punteggio di 60-73.
Questi i parziali: 16-29, 32-41, 48-62.
Successo molto importante, che permette alla Effe di mantenere l'imbattibilità esterna e di riprendere la marcia dopo il brutto stop interno contro Ravenna. Grazie ad una serie di risultati a sorpresa, la Fortitudo torna in vetta alla classifica in coabitazione con altre sette formazioni, quattro delle quali devono ancora osservare il turno di riposo, a differenza degli uomini di coach Giuliani.
Miglior realizzatore tra le fila biancoblù Carretta con 19 punti. Da segnalare anche la buona prestazione di Nicola Nieri: 8 punti, 12 rimbalzi e 9 falli subiti in 28 minuti, che gli sono valsi un 18 di valutazione.
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Bologna-Brescia 1-0: video highlights della partita

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Ecco il video con gli highlights della partita tra Bologna e Brescia, disputata il 14/11/2010 allo stadio Renato Dall'Ara e valida per la dodicesima giornata del campionato di serie A 2010/2011.

Buona visione!

Fonte del video: You Tube, canale torogiacomino


Bologna-Brescia 1-0
Marcatori: 58° Di Vaio



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Bologna-Brescia 1-0: commento partita

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Nella dodicesima giornata del campionato di serie A 2010/2011, il Bologna ha superato il Brescia, balzando a quota 14 punti in classifica e mettendo 3 punti tra sé e la zona retrocessione: 1-0 il risultato al Dall'Ara, grazie ad una straordinaria rete da fuori area del solito Marco Di Vaio al 58°.

Avvio di gara discreto per il Bologna a trazione anteriore messo in campo da Malesani, con Ramirez e Gimenez a supporto di capitan Di Vaio. Ma la cronica difficoltà a costruire azioni pericolose si è palesata anche oggi: nel primo tempo l'unico tiro in porta dei rossoblù è stato ad opera di Perez, che servito al limite dell'area da Ekdal ha esploso un potente rasoterra, bloccato in due tempi dall'estremo difensore delle rondinelle. Non stupisce più di tanto quindi che la prima vera palla gol dell'incontro sia stata costruita dal Brescia proprio in chiusura di primo tempo, con Rubin autore di un miracoloso salvataggio in acrobazia su un colpo di testa a botta sicura di Caracciolo.
Nella ripresa il Brescia ha iniziato meglio dei rossoblù, ma al 58° ci è voluto un autentico colpo da campione per sbloccare il risultato: e per fortuna il campione in questione è l'eterno Marco Di Vaio, che servito spalle alla porta ha aggirato ottimamente il suo marcatore e ha trovato un'incredibile conclusione da fuori area sulla quale Arcari non ha potuto fare nulla. Dopo il vantaggio il Bologna ha arretrato il suo baricentro per arginare la reazione del Brescia. Al 64° fuori Ramirez (oggi il peggiore dei suoi, con troppi errori in appoggio), dentro Buscé e al 69° fuori Ekdal (discreta la sua partita, soprattutto ad inizio primo tempo) e dentro Casarini. Al 73° brutta tegola per i rossoblù: Perez ha dovuto lasciare il campo per infortunio, al suo posto è entrato Khrin, alla sua prima partita con la maglia del Bologna. Il Brescia a questo punto ha cominciato a spingere con convinzione, con Diamanti che ha messo alla prova i riflessi di Viviano in un paio di occasioni. All'83° un'altra brutta tegola: Mudingayi, già ammonito, ha commesso un ingenuo intervento su Zebina e l'arbitro Pierpaoli non potuto far altro che mostrargli il secondo giallo, costringendolo a rientrare anzitempo negli spogliatoi e a lasciare il centrocampo pericolosamente sguarnito. Grazie alla superiorità numerica le rondinelle hanno messo sotto pressione la retroguardia rossoblù, ma non hanno creato particolari grattacapi a Viviano fino al fischio finale, che ha consegnato al Bologna un successo fondamentale contro una diretta concorrente nella lotta per non retrocedere.

Il Bologna ha portato a casa il massimo con il minimo sforzo, dopo aver prodotto pochissimo in avanti, ma il calcio è anche questo. Di Vaio, per nostra fortuna, veste la maglia rossoblù e se segna solo lui pazienza, ce ne faremo una ragione. Oggi era importante fare tre punti, e tre punti sono arrivati. Il bel gioco è ancora un lusso che non ci possiamo permettere: questa squadra è ancora un cantiere aperto, col suo allenatore che sta cercando disperatamente di trovare un assetto che riesca ad esaltare le qualità degli uomini a sua disposizione, ma ancora senza successo. Oggi a pagare è stato Ramirez, troppo decentrato sulla destra ed autore di una prestazione sottotono: da lui ci si aspetta molto di più, ma allo stesso tempo bisognerà avere pazienza, perché solo dandogli fiducia lo si potrà mettere nelle condizioni ideali per tirare fuori le qualità che sicuramente possiede. Il successo di oggi è importante anche per questo: se non fosse arrivato, l'anonima prestazione del gioiello uruguaiano sarebbe sicuramente finita nel mirino della critica. Così invece si potrà godere finalmente di una settimana di serenità, la miglior medicina per un gruppo giovane che deve ancora trovare la sua dimensione. Sempre che lunedì la tranquillità faticosamente conquistata con questo successo fondamentale non venga spazzata via da un autentico uragano societario: sarà il giorno della verità per il presidente Porcedda, chiamato ad onorare gli stipendi dei giocatori per evitare una penalizzazione in classifica che sarebbe gravissima dal punto di vista sportivo e comprometterebbe definitivamente la sua immagine agli occhi del pubblico e della squadra. Io mi auguro che mantenga le promesse e spazzi via tutte le voci alimentate dai giornalisti in questi mesi, in modo che ci si possa finalmente concentrare solo sul campo: altrimenti vorrà dire che tante persone tacciate di essere uccelli del malaugurio avevano purtroppo visto giusto. E sarebbe davvero un beffa.
Nel prossimo turno di campionato il Bologna andrà a fare visita al Napoli di Mazzarri, uscito sconfitto nell'anticipo di mezzogiorno contro la Lazio. Sarà una partita molto difficile da affrontare, considerata la scarsa consistenza dei rossoblù formato trasferta e soprattutto per la contemporanea assenza di Mudingayi e Perez a centrocampo. Speriamo che Malesani trovi in settimana una soluzione a queste due pesanti assenze: chissà che l'emergenza non aiuti il tecnico veronese a trovare finalmente un assetto che permetta ai suoi giocatori di difendersi senza rinunciare completamente ad attaccare, come troppo spesso è accaduto nelle ultime uscite lontano dal Dall'Ara.
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sabato 13 novembre 2010

Genoa-Bologna 1-0: le pagelle

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Ecco le pagelle della partita tra Bologna e Genoa, disputata il 10/11/2010 allo stadio Luigi Ferraris e valida per l'undicesima giornata del campionato di serie A 2010/2011.


Viviano 7+: fa il possibile e l'impossibile per salvare la porta rossoblù. Ma chiedergli i miracoli non si può. Senza di lui dove sarebbe oggi il Bologna?

Garics 5-: nel primo tempo Rudolf lo ridicolizza.

Portanova 6+: stringe i denti per essere in campo dopo il brutto colpo al volto subito contro il Lecce, indossando la maschera protettiva senza tuttavia tirarsi mai indietro.

Britos 6: bravo a limitare Toni usando il suo fisico.

Rubin 5/6: primo tempo sempre in sofferenza, un po' meglio nella ripresa.

Perez 6,5: nel primo tempo non brilla particolarmente e prende il solito cartellino giallo. Nella ripresa indossa l'elmetto e combatte su ogni pallone.

Radovanovic 5: anonimo.

Ekdal 5,5: partenza incoraggiante, ma poi cala vistosamente. Per passo sembra Baronio, ma da uno che ha dodici anni in meno si deve pretendere molto più dinamismo.

Buscè 5+: schierato come terminale destro del tridente, in realtà si trasforma in un terzino aggiunto, ma il fisico questa volta non lo asseconda. Pretendere gli straordinari da un 35enne fino all'82°, quando in panchina siedono dei ragazzini scalpitanti, rappresenta una delle scelleratezze tecnico-tattiche di questa partita.

Di Vaio 5,5: l'errore nel finale è grave, ma dare un voto più basso all'unico terminale offensivo della squadra, schierato contro ogni logica sulla fascia, mi sembra francamente ingeneroso.

Meggiorini 5+: schierato al centro dell'attacco, non tira mai in porta e non fa salire la squadra. Corre e ci mette il massimo impegno, ma purtroppo non è abbastanza.

Casarini 5: entra al posto dello sfiatato Ekdal al 64°, ci mette più corsa ma nell'azione del gol di Milanetto è decisamente fuori posizione.

Ramirez 6: prende il posto di Meggiorini al 69° e contribuisce a costruire l'azione che mette Di Vaio da solo davanti al portiere.

Gimenez s.v.: prende il posto di Buscè al 82° e si rende più pericoloso lui in pochi minuti di tutti i suoi compagni di reparto. Smarca Di Vaio con un tocco di prima e nei minuti di recupero ha sulla testa la palla del pari, ma colpisce debolmente. Utilizzarlo solo per pochi minuti è una scelta incomprensibile, ai limiti dell'autolesionismo.


Allenatore Malesani 4: Errare è umano, perseverare è diabolico.


Arbitro Celi 6,5: arbitraggio equilibrato, sbaglia poco o niente.


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giovedì 11 novembre 2010

Genoa-Bologna 1-0: video highlights della partita

Bologna F.C. 1909
Ecco il video con gli highlights della partita tra Bologna e Genoa, disputata il 10/11/2010 allo stadio Luigi Ferraris e valida per l'undicesima giornata del campionato di serie A 2010/2011.

Buona visione!

Fonte del video: You Tube, canale torogiacomino


Genoa-Bologna 1-0
Marcatori: 81° Milanetto



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mercoledì 10 novembre 2010

Genoa-Bologna 1-0: commento partita

Bologna F.C. 1909
Nel turno infrasettimanale, valido per l'undicesima giornata del campionato di serie A 2010/2011, il Bologna è uscito sconfitto dallo stadio Luigi Ferraris: 1-0 il risultato per il Genoa, grazie alla rete di Milanetto all'81°.

Malesani ha riconfermato il modulo schierato contro il Lecce, con Meggiorini al centro dell'attacco e con Di Vaio ancora relegato sulla fascia sinistra. Unica modifica, l'inserimento di Ekdal al posto di Della Rocca.
Dopo i primi minuti, nei quali il Bologna sembrava poter giocare la partita alla pari, il Genoa ha preso il totale controllo del match, andando vicino alla rete al 7° con una conclusione di Rudolf sulla quale Viviano si è superato. Da quel momento in poi gli uomini di Malesani si sono chiusi a riccio in difesa, senza riuscire mai ad abbozzare una ripartenza degna di questo nome e concedendo tantissimi tiri dalla bandierina agli avversari. La pressione continua dei grifoni ha messo a dura prova i riflessi di Viviano, bravissimo a respingere tutti i palloni transitati dalle sue parti: è solo grazie a lui che il Bologna è riuscito a limitare i danni e ad andare al riposo sullo 0-0.
Al rientro in campo Malesani non ha apportato alcun correttivo e così il Genoa ha ripreso a fare la partita: il Bologna si è nuovamente arroccato nella propria metà campo con Perez bravo a tamponare le numerose iniziative offensive degli uomini di Ballardini (subentrato in settimana a Gasperini sulla panchina genoana).
Al 57° punizione velenosa di Veloso, con Viviano che non si è fatto sorprendere dalla traiettoria a giro e ha spedito la sfera in calcio d'angolo con un ottimo colpo di reni.
Al 61° altra punizione di Veloso, questa volta destinata all'incrocio dei pali, e intervento prodigioso di Viviano, che ha sfiorato la sfera con la punta delle dita facendola carambolare sulla traversa.
Al 64° il primo cambio per il Bologna: fuori Ekdal, apparso ancora una volta troppo timido, e dentro Casarini.
Al 69° il secondo cambio: dentro Ramirez al posto di Meggiorini, autore ancora una volta di una prestazione ben al di sotto della sufficienza.
All'81°, quando la foga del Genoa sembrava essersi placata, la beffa: Milanetto, lasciato colpevolmente solo al limite dell'area, ha trovato l'angolino alla sinistra di Viviano portando (meritatamente) in vantaggio il Grifone.
Malesani ha cercato di correre subito ai ripari, inserendo Gimenez al posto di Buscè. L'ingresso dell'uruguaiano ha dato nuova linfa al Bologna, che all'87° ha avuto una clamorosa occasione per riequilibrare le sorti dell'incontro: azione orchestrata da Ramirez e Gimenez, palla a Di Vaio che al volo ha spedito la sfera sul fondo. Nei minuti di recupero il Bologna ha provato a spingersi in avanti con la forza della disperazione, rendendosi pericoloso in due occasioni con Gimenez: prima con un tiro sull'esterno della rete e poi con un colpo di testa bloccato agevolmente da Eduardo, pochi secondi prima del triplice fischio dell'arbitro Celi.

Aver resistito per 80 minuti agli assalti degli avversari e capitolare proprio quando il peggio sembrava passato lascia molta amarezza: ma guardando il conto delle conclusioni verso la porta, il dominio del Genoa è stato schiacciante ed è solo grazie ad un super Viviano che il Bologna è arrivato a giocarsi il pareggio fino ai minuti finali.
Alla luce dei buoni risultati delle dirette concorrenti (vittorie di Cesena e Catania contro Lazio e Udinese, pareggi di Lecce e Brescia contro Inter e Juventus), questa sconfitta è pesante: i rossoblù tornano in piena zona retrocessione e saranno costretti a battere il Brescia domenica prossima al Dall'Ara, in un altro scontro salvezza ad alta tensione.
I limiti evidenziati dall'organico sono evidenti, con i nuovi acquisti che stanno davvero deludendo sotto tutti i punti di vista: su tutti Ekdal e Meggiorini, arrivati per essere protagonisti e fin qui autori di prestazioni sempre sottotono. Soprattutto il centravanti, che Malesani si ostina a schierare al centro dell'attacco, relegando Di Vaio sulla fascia sinistra, ruolo che peraltro il capitano non gradisce: al suo approdo in rossoblù due stagioni fa dichiarò espressamente di aver lasciato il Genoa proprio perchè Gasperini lo impiegava sempre a sinistra, posizione che lo teneva troppo lontano dall'area di rigore, il suo habitat naturale.
Non sarebbe più produttivo schierare in quella zona del campo Siligardi, che quando è stato chiamato in causa non ha mai sfigurato? Il suo innesto potrebbe risolvere due problemi in un solo colpo: Di Vaio potrebbe tornare ad occupare la sua posizione prediletta al centro dell'attacco e nello stesso tempo verrebbe esonerato dalla battuta dei calci piazzati, consentendogli di ricevere palla a centro area, dove può rendersi pericoloso. Non so se questa possa essere la soluzione di tutti i mali, ma una cosa è certa: domenica contro il Brescia il mister dovrà necessariamente rivedere molte delle sue certezze, perché con questo tipo di modulo, con questi interpreti e con questo atteggiamento ormai è chiaro a tutti che sarà davvero un'impresa racimolare i punti necessari per raggiungere la salvezza.

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