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mercoledì 29 novembre 2017

Bologna-Juventus 3-0: video, gol e partita completa [1998/99]

Bologna F.C. 1909 vs. Juventus
Ecco i video con highlights, gol e partita completa del match tra Bologna e Juventus, disputato domenica 29/11/1998 allo stadio Renato Dall'Ara e valido per l'undicesima giornata del campionato di serie A 1998/1999.
L'incontro terminò con un memorabile 3-0 a favore dei rossoblù.

Commento partita

Cade oggi il diciannovesimo anniversario della indimenticabile vittoria per 3-0 del Bologna di Carletto Mazzone sulla Juventus di Marcello Lippi e Zinedine Zidane.
I rossoblù affondarono i bianconeri in mezz'ora, facendo esplodere uno stadio Dall'Ara gremito in ogni ordine di posto.

Michele Paramatti, terzino goleador, aprì le danze dopo soli tre minuti con un'imperiosa incornata urlando la sua gioia verso la curva Andrea Costa. Dietro di me, tra le urla scomposte, sentii qualcuno dire sommessamente: "Abbiamo segnato troppo presto...troppo presto, ca**o...". Toccata di maroni fugace.

Al 9° spizzata di testa di Andersson, Beppe Signori si avventò sulla palla vagante in area e la spedì alle spalle di Peruzzi: raddoppio e folle corsa sotto la curva impazzita roteando la maglietta. L'esultanza del numero 10 ricorda quella tanto discussa di Mattia Destro contro la Roma, ma il calcio è bello proprio per questo motivo e, in certi casi, quando si segnano gol così importanti, il regolamento può simpaticamente andare al diavolo. Il bomber rossoblù arrivò sulla sfera così certo di fare gol che tirò centralmente con la porta completamente spalancata, rischiando di farsi respingere la conclusione dall'estremo difensore bianconero che, per sua e nostra fortuna, riuscì solo a smorzare la traiettoria del pallone.
2-0 dopo dieci minuti, incredibile: ma la paura di una reazione bianconera era ancora forte.
Ma quel Bologna decise di non chiudersi e non mollò un solo centimetro, così Bia sfiorò il tre a zero con un colpo di testa che fece la barba al palo.

E poi 29° ci pensò Davide Fontolan a cancellare ogni timore e a far assaporare ai 36000 del Dall'Ara il sapore dolce del trionfo sugli odiati rivali: contropiede bruciante, il numero 18 rossoblù premiò la sovrapposizione di Kennet Andersson che gli restituì la sfera a centro area, tocco morbido e palla che gonfiò la rete alla sinistra di Peruzzi.
3-0. Apoteosi.
Ricordo solo che volai giù dalle scale e mezza pinta di birra di qualcuno che si trovava sopra di me mi colò nel coppino: ma nulla aveva importanza in quell'istante se non partecipare all'urlo del Dall'Ara pieno.
Poco dopo ci provò anche Binotto, ma giunto a tu per tu con Peruzzi si fece ipnotizzare dalla panza dell'estremo difensore bianconero.

Nella ripresa ordinaria amministrazione: Amedeo Mangone, sganciatosi dalla retroguardia in cerca di gloria, tentò una epica sforbiciata per scalzare Parola dalla copertina dell'album Panini, ma la sfera sibilò a pochi centimetri dal palo alla sinistra di Peruzzi.
Applausi anche per Francesco Antonioli, che si superò su una girata a botta sicura di Inzaghi, facendo esplodere la curva come ad un gol.

Al triplice fischio, con le corde vocali che avevano indetto uno sciopero, non restava altro da fare che godere di quel momento tanto atteso. Umiliare la Juve, la squadra che rappresenta l'antisportività per eccellenza: che giornata ragazzi, quando ci ripenso ho ancora la pelle d'oca.
In quell'istante ero certo che quel pomeriggio non lo avrei dimenticato per il resto dei miei giorni: quello che invece non immaginavo è che diciassette anni dopo non avrei avuto nessun altro pomeriggio simile da ricordare contro i maledetti gobbi all'interno del mio amato stadio.
C'è stato lo 0-2 a Torino con la straordinaria doppietta di Di Vaio, altra perla da galleria dei ricordi (per chi vuole riviverlo, qui video e commento): ma al Dall'Ara, da allora, quasi solo amarezze e tanti furti.

Ma, ne sono certo, si tratta di attendere ancora poco: se il nuovo corso rossoblù targato Joey Saputo manterrà le promesse, rivivremo pomeriggi come questo.
Magari non più davanti a 36000 spettatori, questo no: ed è il mio rammarico più grande. Sky e calciopoli hanno lasciato il segno sulle presenze allo stadio e se, come pare certo, il Dall'Ara ristrutturato non supererà i 30000 posti, pienoni così li potremo ammirare solo attraverso vecchi filmati che, pertanto, vanno conservati e trasmessi ai posteri.
Basta un giorno così a cancellare centoventi giorni stronzi (cit.): ma non 19 anni di attesa, quelli si cancellano solo con un'altra memorabile vittoria.

Forza Bologna, forza rossoblù.



Buona visione!


Fonte dei video:
- You Tube, canale torogiacomino (sintesi)
- You Tube, canale torogiacomino (partita completa)


Bologna-Juventus 3-0

Marcatori: 3° Paramatti, 9° Signori, 29° Fontolan

Sintesi RAI 90° minuto



La partita completa


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venerdì 26 maggio 2017

Scudetto 1927: raccolta firme prima di Bologna-Juventus per chiederne l'assegnazione

Stemma-Logo Bologna F.C. 1909
Il Bologna F.C. 1909 ha vinto otto scudetti.
Come, non lo sapevate? Ebbene si.
Se non conoscete la storia dell'ottavo scudetto, quello del 1927 revocato al Torino e non assegnato, vi invito a leggere questo articolo.

Negli anni molti furono gli appelli e i comitati nati per richiederne ufficialmente l'attribuzione, ma non se ne fece mai nulla.
In questi giorni la vicenda è tornata prepotentemente alla ribalta dopo che il presidente del Torino, Urbano Cairo, ha dichiarato di volerne chiedere ufficialmente l'assegnazione nonostante la sua squadra all'epoca sia stata riconosciuta senza ombra di dubbio colpevole di aver aggiustato il risultato della partita contro la Juventus.
Una richiesta ridicola che ha fatto scrivere sulla vicenda molti giornalisti totalmente all'oscuro della questione: si è arrivati al paradosso di ritenere che uno dei sette scudetti ci dovesse essere tolto, questo per far capire il livello di certi presunti professionisti dell'informazione...
Quello scudetto revocato non fu invece attribuito a nessuna squadra, stravolgendo senza alcuna ragione il regolamento che prevedeva l'assegnazione alla formazione seconda classificata, ossia il Bologna.

Visto che Cairo ha scoperchiato il vaso, sarebbe opportuno che i vertici del Bologna F.C. 1909 rispondessero a chiare lettere e rivendicassero un titolo che spetta di diritto al BFC: abbiamo atteso 90 anni rispettando una decisione assurda della FIGC, ma certamente non staremo impassibili ad osservare mentre il presidente della squadra che alterò le partite di quel campionato cerca di portarci via ciò che sarebbe dovuto essere nostro fin dal principio.

Il Centro Bologna Clubs ha rilasciato un comunicato, dichiarando di voler allestire prima di Bologna-Juventus in programma sabato 27/05/2017 allo stadio Renato Dall'Ara dei punti di raccolta firme per rivendicare lo scudetto del 1927 ed evitare che la storia venga alterata.
Si invitano tutti i tifosi rossoblù e anche quelli avversari che dovessero avere a cuore il mantenimento di un minimo di lealtà e giustizia sportiva (ma che lo scrivo a fare...) a partecipare alla raccolta firme che si terrà allo stadio Dall'Ara.

Per farci rispettare in futuro, iniziamo a far rispettare il nostro passato.

Sveglia Bologna F.C. 1909: riprendiamoci l'ottavo scudetto!

Forza Bologna.


A seguire, il testo del comunicato del CBC:

COMUNICATO DEL CBC DEL 25/05/2017
In questi mesi, il club Cenacolo rossoblu a noi affiliato, ha iniziato una raccolta firme a sostegno di un diritto previsto da tutti i regolamenti dello sport, l'attribuzione della vittoria di un titolo alla seconda qualificata in caso di squalifica della prima.
Parliamo del Bologna dei Muzzioli, Monzeglio, Baldi, Genovesi, Perin, Schiavio... secondi classificati al campionato di calcio 1926-27 alle spalle del Torino squalificato per illecito sportivo.
Alla luce di quanto dichiarato nella giornata di ieri dal presidente del Torino Urbano Cairo, chiediamo una ferma, decisa e immediata risposta da parte degli organi dirigenziali del Bologna Football Club 1909 presso gli organi federali, per rivendicare quello che da 90 anni è un nostro diritto.
Non accetteremo che il potere mediatico del Torino prevalga sulle verità storico sportive in discutibili trattative di palazzo!
Inoltre, per rafforzare le nostre richieste, invitiamo tutti i tifosi rossoblu a partecipare ad una raccolta firme che si terrà all'interno dei settori dello stadio Dall'Ara questo sabato prima della partita Bologna-Juventus.
Le verità storiche non possono essere stravolte ...ora vogliamo quello che è un nostro diritto, l'ottavo scudetto!


direttivo

Centro Bologna Clubs

CONDIVIDETE QUESTO APPELLO!!

Per approfondire l'argomento dell'ottavo scudetto, clicca QUI.
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martedì 16 maggio 2017

Ascoli-Bologna 2-1, prima storica retrocessione in serie B per i rossoblù: video [16/05/1982]

Roberto Mancini in Bologna-Ascoli 2-1 del 1982

16 maggio 1982: una data che ha cambiato per sempre la storia del Bologna F.C., un autentico bivio.

Trentesima ed ultima giornata del campionato di serie A 1981/82, i rossoblù si giocavano le residue speranze di salvezza allo stadio Del Duca di Ascoli al termine di una stagione sciagurata, nonostante il prezioso contributo del giovanissimo astro nascente Roberto Mancini, autore di ben 9 reti.
Le cose si misero bene, i felsinei si portarono in vantaggio al 12° con una punizione di Mozzini e i risultati dagli altri campi dopo il vantaggio del Napoli sul Genoa e del Cesena sul Milan avrebbero consentito alla squadra di Liguori di restare in serie A, ma al 70° arrivò la doccia gelata: l'ascolano Torrisi pareggiò i conti e rispedì il Bologna all'inferno. I rossoblù tentarono di riportarsi in vantaggio, ma al 90° l'incubo si materializzò: contropiede ascolano, Greco tutto solo mise la palla nel sacco e distrusse ogni residua speranza di salvezza.
Il pareggio al 90° del Genoa in quel di Napoli avrebbe comunque vanificato anche un eventuale successo, ma la sconfitta sul campo rese ancora più amara la drammatica sentenza: serie B, per la prima volta dopo 73 anni di gloriosa storia.

Dopo 7 scudetti vinti e due coppe Italia alzate al cielo, il blasonato BFC subì l'onta della prima retrocessione in cadetteria, una macchia indelebile: la squadra rossoblù infatti era rimasta assieme a Juventus e Inter l'unica formazione a non essere mai retrocessa in serie B nella propria storia.
Quell'inopinata domenica di maggio rappresenta uno sliding door, nulla da quel giorno fu più come prima: da quel momento iniziò un inesorabile declino e quella fu solo la prima di tante, troppe umiliazioni subite, a partire dalla retrocessione in serie C nella stagione seguente che fece sparire una delle squadre più titolate d'Italia dal panorama del calcio che conta.
Nonostante la positiva parentesi di Gazzoni negli anni '90 culminata con una semifinale di Coppa Uefa, i fasti del passato non furono mai più rinverditi e, cosa più grave, il blasone del Bologna Calcio non fu mai più riconosciuto e rimarcato dagli organi d'informazione: lo squadrone che tremare il mondo fa fu declassato nell'immaginario collettivo e negli anni più recenti non viene più nemmeno indicato come una nobile decaduta, ma è costantemente considerato alla stregua di realtà provinciali che nulla avrebbero a che spartire con la quinta formazione più titolata d'Italia e con uno dei bacini di tifo più numerosi e calorosi del paese.
Per questo motivo quella partita rappresenta la pagina più nera di sempre: da quel momento la luce si spense e calò il sipario su un sogno chiamato Bologna Football Club.
La verginità di mai retrocessa non si può ricostruire, ma il blasone si: speriamo che la gestione Saputo possa far sì che la nostra squadra torni ad occupare il ruolo che merita. E' la storia che lo chiede.

A seguire i video con highlights, gol, commenti e interviste di quella sciagurata partita tra Bologna e Ascoli, disputata domenica 16/05/1982 allo stadio Cino e Lillo Del Duca e valida per la trentesima ed ultima giornata del campionato di serie A 1981/82.

Risultato finale: 2-1 per i marchigiani.

Da quel giorno infausto il mondo smise per sempre di tremare...


Buona visione!


Fonte dei video:
- You Tube, canale torogiacomino
- You Tube, canale mirkot1969


Ascoli-Bologna 2-1
Marcatori: 12° Mozzini, 70° Torrisi, 90° Greco

Servizio della domenica sportiva, highlights e interviste [16/05/1982]


Sfide, stagione 1981/82: la prima storica retrocessione in B del Bologna FC
prima parte


Sfide, stagione 1981/82: la prima storica retrocessione in B del Bologna FC
seconda parte




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martedì 21 marzo 2017

Bologna-Chievo 1-0: gol di Bresciani al 94°, è serie A (video) [1995/96]

Bologna F.C. 1909 vs. Chievo Verona
Bologna-Chievo, una sfida che ormai è diventata una classica nella massima serie, ma una partita rimarrà sempre scolpita nella storia e nell'immaginario collettivo: 2 giugno 1996, penultimo turno del campionato di serie B, i rossoblù guidati in panchina da Renzo Ulivieri si giocano la promozione in serie A dopo 5 lunghi anni, due dei quali passati a calcare dei campetti di periferia in serie C.

Davanti a 38000 spettatori il Bologna non riesce a trovare il gol, ma al minuto 94, quando tutti ormai pensavano fosse necessario rimandare la questione all'ultima giornata in quel di Cosenza, ecco il lampo: cross al bacio di Doni, perentorio colpo di testa di Giorgio Bresciani a gonfiare la rete sotto la curva San Luca.
Ed è l'apoteosi, l'urlo infinito del Dall'Ara accompagna il Bologna in serie A, ma non in quel campionato bluff ovattato costruito su misura per tre-quattro squadre e pieno zeppo di mezzi giocatori come quello odierno: era quello che tutti consideravano a ragion veduta il campionato più bello del mondo.

Nessuno lo sapeva, ma stava per aver inizio l'era più luminosa degli ultimi 40 anni: nulla di trascendentale se raffrontato con la storia gloriosa del club, ma stavamo per vedere fior di campioni indossare la nostra maglia. Tra questi, un pallone d'oro come Roberto Baggio, un pluricapocannoniere del campionato come Beppe Signori, un portiere vicecampione del mondo con tre mondiali alle spalle come Gianluca Pagliuca, un giocatore che ha vissuto da protagonista tutta la parabola di crescita del Bologna, dalla serie C all'Europa e alla nazionale, come Carlo Nervo, Kenneth Andersson, Klas Ingesson, Igor Kolyvanov e non me ne vogliano gli altri.
Si è passati da Leffe e Palazzolo agli stadi europei, sfiorando una finale di Coppa Uefa, una qualificazione alla Champions League, vincendo una coppa Intertoto e recitando la parte dei protagonisti anche in coppa Italia con tre semifinali giocate in 4 anni.
Questo era il Bologna e questo sarebbe ancora il Bologna se ci fosse la metà di quello spirito e di quell'attaccamento alla maglia che era percepibile da parte di tutti, giocatori, allenatore e dirigenza.

E questo catino pieno di bandiere che ammirate nel video potrebbe essere il Dall'Ara: oggi si pensa a costruire uno stadio da appena 25000 spettatori, mentre sono questi i parametri ai quali bisognerebbe far riferimento per tornare grandi e ambiziosi.

A seguire vari video con gli highlights e il memorabile gol della partita tra Bologna e Chievo Verona, disputata domenica 02/06/1996 allo stadio Renato Dall'Ara e valida per la trentasettesima giornata del campionato di serie B 1995/96.

Buona visione!


Fonte dei video:
- You Tube, canale torogiacomino
- You Tube, canale SerieAclassics
- You Tube, canale mirkot1969


Bologna-Chievo 1-0 [02/06/1996]
Marcatori: 94° Bresciani





Il boato assordante del Dall'Ara al gol di Giorgio Bresciani

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sabato 3 ottobre 2015

Il Bologna FC festeggia 106 anni di storia: buon compleanno BFC!

Compleanno 106 del Bologna F.C. 1909

Il Bologna F.C. 1909 festeggia oggi 106 anni di storia: il 3 ottobre 1909 fu fondato presso la birreria Ronzani in via Spaderie per iniziativa di un giovane boemo, Emilio Arnstein, che una volta capitato sotto alle due torri cercò giovani che condividessero la sua passione.
Fu eletto presidente Lous Rauch, odontoiatra svizzero, Arrigo Gradi fu il primo capitano e fu proprio lui ad ispirare di adottare come colori sociali il rosso e il blu, presentandosi agli allenamenti con una maglia a scacchi rossoblù di un collegio svizzero nel quale aveva studiato. L'anno seguente agli scacchi furono sostituite le strisce verticali, manenendo i colori originali.
E il mito ebbe inizio.

Da allora sono trascorsi 106 anni: anni gloriosi intrisi di storia, 7 scudetti (sarebbero otto se ci avessero assegnato quello revocato al Torino nel 1927), 85 campionati di serie A, due Coppe Italia, due coppe dell'Europa Centrale (l'equivalente all'epoca di quello che oggi è la Champions League), una Mitropa Cup, una Coppa di Lega Italo-Inglese, un Trofeo Internazionale dell'Expo Universale di Parigi, una Coppa Intertoto.
Protagonisti principali della storia ultracentenaria del Bologna F.C. 1909

Tanti sono i campioni che hanno indossato i nostri colori: tra tutti Angelo Schiavio, Carlo Reguzzoni, Amedeo Biavati, Gino Cappello, Cesarino Cervellati, Gino Pivatelli, Giacomo Bulgarelli, Helmut Haller, Harald Nielsen, Ezio Pascutti, Giuseppe Savoldi, Carlo Nervo, Roberto Baggio, Giuseppe Signori, Marco Di Vaio.
Tra gli allenatori impossibile non citare Hermann Felsner, Arpad Weisz, Fulvio Bernardini, Edmondo Fabbri, Bruno Pesaola, Renzo Ulivieri, Carlo Mazzone.
Tra i presidenti, uno solo si erge sopra a tutti: il mitico Renato Dall'Ara, al quale è oggi intitolato il nostro stadio.

E' curioso e triste che tanti ragazzini di oggi pensino che siamo una squadra provinciale, a livello di Atalanta e Chievo, inferiore a Palermo e Udinese. Noi abbiamo fatto la storia del campionato italiano, noi rappresentiamo l'élite del calcio italiano.
Siamo la quinta squadra d'Italia come numero di scudetti, dietro solo a Juve, Milan, Inter e Genoa.

E anche se oggi i giorni di gloria sono lontani, noi abbiamo il DNA vincente e finché trasmetteremo ai nostri figli l'orgoglio di sventolare fieramente al cielo una bandiera rossoblù, consapevoli di ciò che quei colori hanno rappresentato, rappresentano e rappresenteranno sempre, il mito dello squadrone che fece tremare il mondo non morirà mai, ma resterà in eterno scolpito nella storia: nell'attesa di aggiungere nuove immagini di successi ad un album impolverato che merita di essere sfogliato dalla prima all'ultima pagina.

A seguire il bellissimo video diffuso dal canale You Tube della società che raccoglie in pochi minuti i filmati più rappresentativi di questa bellissima avventura.


Buon compleanno Bologna: noi saremo sempre con te, nel bene e nel male, finché morte non ci separi.

#BFC106: la storia rossoblù in un breve filmato


- Per visualizzare gli inni ufficiali e le canzoni dedicate al Bologna, clicca QUI

- Per i video e i testi dei cori dedicati al Bologna dai tifosi della curva Bulgarelli/Andrea Costa, clicca QUI
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domenica 20 settembre 2015

Bologna FC, il titolo del 1927 revocato e non assegnato: riprendiamoci l'ottavo scudetto!

Stemma-Logo Bologna F.C. 1909
Il Bologna F.C. 1909 e l'ottavo scudetto, quello revocato al Torino e non assegnato: una storia risalente al 1927 che chi è appassionato alle vicende rossoblù non riesce a mandare giù nonostante siano trascorsi quasi 90 anni.

Ma facciamo luce sulla vicenda per chi non sapesse di cosa sto parlando.

Correva la stagione 1926/27, primo campionato organizzato su base nazionale in due gironi da dieci squadre.
Il Bologna, guidato dall'allenatore Hermann Felsner, si piazzò al secondo posto nel girone B alle spalle del Torino, accedendo alla fase finale che assegnava il titolo.
Nel Girone finale a sei squadre i granata si aggiudicarono ancora il primo posto con 14 punti, con due lunghezze di vantaggio sempre sui rossoblù.
Inutile l'ultimo turno che metteva di fronte i ragazzi di Felsner ai granata: i rossoblù ottennero una roboante vittoria per 5-0, umiliando i neo campioni d'Italia.
Ma l'autunno successivo scoppiò quello che fu definito il primo (e putroppo non ultimo) scandalo del calcio italiano, il cosiddetto "Caso Allemandi".

Il caso prende il nome dal terzino sinistro della Juventus Luigi Allemandi che fu corrotto da un dirigente del Torino, il dottor Nani, che gli anticipò la metà della somma pattuita di 50.000 lire per manipolare il risultato del derby del 5 giugno 1927 a favore dei granata.
Il match si chiuse sul 2-1 per il Torino.
Per i retroscena della faccenda, vi invito a consultare la pagina di wikipedia sul caso Allemandi: mi limito a constatare che, guardacaso, anche allora c'era di mezzo la Juventus, anche se questa volta non come parte corruttrice ma come parte corrotta.
In seguito all'uscita di alcune voci, la FIGC guidata dal podestà di Bologna Leandro Arpinati aprì un'inchiesta: grazie al rinvenimento di alcuni frammenti di una lettera nella quale Allemandi richiedeva il pagamento della restante somma pattuita, fu deciso di revocare lo scudetto al Torino e di squalificare il terzino, passato in estate all'Inter. La Juventus, tanto per cambiare, restò impunita perché dichiarata estranea ai fatti.
Formazione Bologna F.C. 1926/27

Ma chi subì la vera beffa fu il Bologna: nonostante il regolamento prevedesse chiaramente l'attribuzione del tricolore alla squadra seconda classificata in caso di squalifica della prima, lo scudetto non gli fu mai assegnato.
Quello del 1927 restò per anni l'unico campionato orfano di un vincitore: ad esso si aggiunse poi quello del 2005, quando il titolo revocato alla Juventus in seguito allo scandalo di Calciopoli non fu assegnato a nessuno a causa del coinvolgimento di tantissime squadre nell'inchiesta.
Si vocifera che Arpinati si oppose all'assegnazione del titolo temendo di essere tacciato di favoritismi in quanto podestà di Bologna.

La mancata assegnazione di quel trofeo ai rossoblù (sarebbe stato il secondo tricolore dopo quello conquistato nel 1925) fu la prima di tante ingiustizie subite dal Bologna nella sua ultracentenaria storia.
Tra le altre, impossibile dimenticare lo scandalo doping architettato nel 1964 per tarpare le ali ai ragazzi di Fulvio Bernardini: al termine di quella stagione i punti tolti furono restituiti e il Bologna, che terminò la stagione appaiato all'Inter di Herrera, potè dimostrare a tutti nel famoso spareggio di Roma quale fosse la squadra più forte del campionato, vincendo per 2-0 e conquistando il suo settimo ed ultimo scudetto.
E come non ricordare la più recente vicenda di Calciopoli che, nel 2005, vide i rossoblù recitare la parte della vittima sacrificale per permettere alla Fiorentina che si era rivolta alla cosiddetta "cupola" di mantenere la categoria: retrocedere con ben 42 punti rappresenta ad oggi un record nella serie A a 20 squadre che difficilmente verrà battuto.

Ora, dopo l'avvento di Joe Tacopina e Joey Saputo, per il Bologna si è aperta una nuova pagina di storia.

Nella conferenza stampa di presentazione abbiamo sentito più volte esaltare il passato del Bologna ed è stata ribadita a più riprese l'intenzione di intraprendere un percorso finalizzato a riportarlo presto ai vertici.
Noi tifosi vogliamo crederci, perché dopo anni di amarezze è bello lasciare spazio ai sogni: ma tornare a vincere uno scudetto sarà oggettivamente molto difficile.
In questo calcio, comandato dalle televisioni e schiavo di poteri che in Italia fanno la differenza più di undici fuoriclasse, non c'è spazio per le favole e i torti che subiscono le piccole squadre quando affrontano una big ne sono la chiara dimostrazione.

Servirebbe uno stravolgimento del sistema, ma perché ciò accada serviranno anni se non decenni: nel frattempo, perché non cercare di riparare ad un'ingiustizia del passato e restituire alla piazza un trofeo che le spetterebbe di diritto?

Chi vi sta scrivendo è laureato in legge, ma il suo percorso di vita lo ha portato a non intraprendere la professione legale: quando ero studente, durante le lunghe notti passate davanti a tomi enormi, ciò che mi spingeva a non mollare era il sogno di diventare avvocato per poter richiedere, un giorno, l'assegnazione dell'ottavo scudetto al Bologna.
Gli anni sono passati e ormai ho accettato il fatto di non poter essere io il promotore di questa battaglia, ma non ho mai rinunciato al risultato finale: pertanto credo che questo sia il momento perfetto per riprenderci quello che ci spetta.
Il nostro chairman Joey Saputo ha il carisma giusto per richiedere ufficialmente alla FIGC di assegnare al Bologna ciò che gli è stato scippato a causa di un eccesso di zelo di Arpinati.
Nel 2006 il commissario straordinario della FIGC Guido Rossi, noto simpatizzante dell'Inter, si prodigò molto per far sì che lo scudetto revocato venisse attribuito ai nerazzurri, arrivati addirittura terzi dopo Juventus e Milan: il primo titolo dell'Inter dopo 17 anni di digiuno arrivò attraverso le aule di tribunale e fu poi seguito da altri quattro campionati conquistati per meriti sportivi.
Ottenere l'ottavo scudetto per vie legali potrebbe essere un ottimo antipasto in attesa che arrivi finalmente un successo anche sul campo.

Presto arriveranno i risarcimenti di Calciopoli, quale migliore occasione per riesumare questa vecchia storia e portarla alla ribalta della cronaca?
Il Bologna è stato pesantemente danneggiato, la retrocessione ha posto fine all'era Gazzoni, la più vincente degli ultimi 40 anni: perché non fare leva su questo per rivendicare lo scudetto del 1927?
Joey, cancella un'ingiustizia: dopo anni di anonimato finalmente abbiamo al comando qualcuno che possa far sentire la nostra voce fino ai piani alti del calcio italiano.
Tutti ti stanno osservando e non approfittare ora della visibilità che hai donato al Bologna sarebbe un delitto: è un treno che non ripasserà più. Now or never.


Chiunque condivida il mio sogno, faccia in modo di far arrivare alla società questo messaggio con qualsiasi mezzo: per farci rispettare in futuro, iniziamo a far rispettare il nostro passato.

Riprendiamoci l'ottavo scudetto!

Forza Bologna.

La vicenda dello scudetto del 1927 illustrata dallo storico Carlo Chiesa


- Update 20-09-2015: il post, pubblicato in origine nel 2014, è stato aggiornato in seguito alle dimissioni di Joe Tacopina dalla carica di presidente e al passaggio di consegne a Joey Saputo.
- Update 26-05-2017: aggiunto video con spiegazione di Carlo Chiesa, in seguito alla folle richiesta di assegnazione da parte del presidente del Torino Urbano Cairo.
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domenica 26 ottobre 2014

7 giugno 1964, lo scudetto del Bologna: intervista a Nielsen, Fogli e Janich (video)

Formazione Bologna campione d'Italia 1963/64
7 giugno 1964, una giornata che è entrata nella storia del Bologna e di Bologna.
Al termine del campionato 1963/64 il Bologna di Fulvio Bernardini e l'Internazionale di Helenio Herrera si trovarono appaiate al comando della classifica con 54 punti.
Il ruolino di marcia dei rossoblù recitava: 22 vittorie, 10 pareggi e due sole sconfitte (a Genova contro la Sampdoria e in casa contro l'Inter), 54 reti segnate e 18 subite (miglior difesa del torneo).
Per assegnare lo scudetto si rese quindi necessario ricorrere allo spareggio, primo e tuttora unico caso nella storia del campionato italiano.

Allo stadio Olimpico di Roma andò in scena l'ultimo atto di quell'avvincente campionato, passato alla storia per le gesta degli atleti sul campo (Harald Nielsen si laureò capocannoniere del torneo con 21 reti realizzate) e anche per momenti drammatici: come dimenticare lo scandalo doping che coinvolse alcuni giocatori rossoblù e portò ad una penalità di tre punti in classifica poi annullata e la tragica scomparsa di Renato Dall'Ara quattro giorni prima dello spareggio, colpito da un attacco di cuore mentre si trovava in riunione nella sede della Lega Calcio per discutere con Angelo Moratti della ripartizione degli incassi della partita.
Renato Dall'Ara, presidente Bologna
L'indimenticato presidente rossoblù rimase alla guida del Bologna per trent'anni (1934-1964), conquistando quattro scudetti: se ne andò sul più bello, senza poter vedere coronato quel sogno inseguito per ben 23 anni dopo il precedente titolo del 1941.
Quel giorno a Roma si scriveva la storia e il destino aveva privato colui al quale oggi è intitolato il nostro stadio di godere di quel trionfo: sono certo che sulla traiettoria della punizione di Fogli, insaccatasi lentamente alle spalle dell'estremo difensore nerazzurro Sarti, ci abbia messo lo zampino anche lui da lassù.
Il resto è scolpito nel mito, il Bologna vinse 2-0 con reti di Fogli e Nielsen e si cucì per l'ultima volta il tricolore sul petto.

Prima pagina del giornale Stadio, il Bologna campione
Invidio con tutto me stesso chi ha assistito a quella partita, coloro che si sono riversati nelle strade del centro a festeggiare e ancora di più chi è stato protagonista di quella stagione magica sul terreno di gioco.
Potremo mai rivivere una giornata come quella?
Difficilmente, per questo motivo è importante conservare memoria di quel trionfo e dare voce a chi ha trasformato quel sogno in realtà prima che il tempo spazzi via per sempre quei dolci ricordi.

A seguire il video con l'intervista inedita a tre protagonisti di quell'indimenticabile spareggio con l'Inter, il centravanti Harald Nielsen, il centrocampista Romano Fogli e il difensore Franco Janich.
Le tre vecchie glorie ricordano quel giorno e tre giocatori di quella fortissima rosa che purtroppo non hanno potuto festeggiare insieme a loro il cinquantesimo anniversario della conquista del settimo ed ultimo scudetto della storia rossoblù: Giacomo Bulgarelli, Helmut Haller e Carlo Furlanis.
Battute e simpatici aneddoti alternati a momenti toccanti, una bella testimonianza accompagnata da spezzoni tratti dal film "Il cielo capovolto", una pellicola che consiglio caldamente di visionare a tutti i tifosi.
Harald Nielsen, centravanti del Bologna
"Così si gioca solo in Paradiso" è la frase che si associa alle imprese di quegli anni: quando si rivedono quelle vecchie immagini in bianco e nero sfocate ma piene di fascino il paradiso pare proprio di poterlo toccare con un dito.
Il Bologna F.C. ha deciso di omaggiare il suo goleador Harald Nielsen che oggi compie 73 anni con questo filmato realizzato durante il suo ritorno sotto alle Due Torri. Con 104 gol in 182 partite è il sesto miglior marcatore di tutti i tempi del club ed ha conquistato per due volte il titolo di capocannoniere del campionato.
Auguri Harald e grazie per quello che hai fatto per questi colori: Bologna sarà sempre casa tua.

Vi suggerisco di tenere a portata di mano un fazzoletto: buona visione!



Fonte dei video:
- You Tube, canale Bologna F.C.

Intervista a Nielsen, Fogli e Janich sullo scudetto del 1964 (video)

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domenica 12 ottobre 2014

Tutti i 66 gol di Marco Di Vaio con la maglia del Bologna (video)

Esultanza di Marco Di Vaio

Ecco il video con tutti i 66 gol di Marco di Vaio con la maglia del Bologna F.C. 1909.

L'ex capitano rossoblù ha da poco annunciato il suo ritiro dal calcio giocato al termine della stagione con i Montréal Impact, squadra della MLS di proprietà di Joey Saputo, futuro azionista di maggioranza del Bologna.

Questo è un doveroso omaggio ad un bomber di razza che con addosso i colori rossoblù ha trovato una seconda giovinezza, mettendo a segno ben 66 reti (65 in campionato e una in coppa Italia) in quattro memorabili stagioni dal 2008 al 2012.

Grazie Marco per tutte le emozioni che ci hai regalato: speriamo di rivederti presto con un ruolo operativo all'interno della nuova compagine societaria.
E' da uomini come te che il Bologna deve ripartire per tornare grande.


Buona visione!



Fonte dei video:
- You Tube, canale torogiacomino


Le reti più belle di Marco Di Vaio con la maglia del Bologna

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Le reti di Marco Di Vaio con la maglia del Bologna
stagione 2008/09 (25 gol)


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Le reti di Marco Di Vaio con la maglia del Bologna
stagione 2009/10 (12 gol) e stagione 2010/11 (19 gol)


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Le reti di Marco Di Vaio con la maglia del Bologna
stagione 2011/12 (10 gol)


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- Per vedere tutti i gol di Roberto Baggio con la maglia del Bologna clicca QUI

- Per vedere tutti i gol di Beppe Signori clicca QUI
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lunedì 8 settembre 2014

Beppe Signori, video con tutti i 188 gol in serie A (67 col Bologna)

Beppe Signori con la maglia del Bologna
Beppe Signori, nato ad Alzano Lombardo il 17 febbraio 1968, è arrivato sotto le due torri nell'estate del 1998 dopo una sfortunata parentesi alla Sampdoria.
Ingaggiato dal presidente Gazzoni per regalare un altro campione alla piazza dopo la partenza di Roberto Baggio, aveva ereditato dal Divin codino non solo il numero dieci, ma anche l'onere di ridare entusiasmo ad un pubblico rimasto orfano del suo idolo.

Nonostante fosse un nome ancora altisonante, le perplessità erano tante: l'intervento alla schiena che aveva subito per la rimozione di un'ernia del disco e il suo scarso rendimento in quel di Genova facevano temere che fosse un giocatore in netta parabola discendente, già ampiamente appagato dopo aver segnato valanghe di gol e conquistato per ben tre volte il titolo di capocannoniere della serie A con la maglia della Lazio (1993, 1994 e 1996).

Quella realizzata in Polonia contro il Ruch Chorzow nella finale di ritorno della coppa Intertoto del 25 agosto 1998 è stata la prima di una lunga serie di reti che rilanciarono alla grande la carriera del bomber bergamasco.
La prima marcatura in serie A con la maglia del Bologna risale invece all'8 novembre 1998, all'ottava giornata contro la Roma: la foga con la quale Beppegol era entrato in porta col pallone e la sua successiva rabbiosa esultanza per un digiuno in campionato interrotto proprio contro i giallorossi, odiati nemici di tanti infuocati derby quando vestiva i colori biancocelesti, mi avevano fatto immediatamente capire che il rimpianto per l'improvviso e doloroso addio di Roberto Baggio avrebbe lasciato presto il posto ad un nuovo grande amore.
E così fu.

Giuseppe Signori fu un autentico idolo, un esempio per i compagni e un modello da seguire per tanti giovani tifosi rossoblù: in soli 171 centimetri racchiudeva un mix letale di corsa, grinta, caparbietà e fiuto del gol, tutti ingredienti che trovavano il loro sfogo in un sinistro esplosivo che metteva a dura prova la tenuta delle reti delle porte di tutti i campi d'Italia e d'Europa. Era capace di segnare sia in mischia che dalla lunga distanza, un implacabile cecchino sui calci piazzati, quasi infallibile dagli undici metri.

In sei stagioni con il Bologna ha totalizzato 178 presenze e segnato 84 reti: 67 in serie A (più una nello spareggio contro l'Inter valido per l'accesso alla Coppa UEFA 1999-2000), 14 nelle coppe europee (quarto miglior marcatore di tutti i tempi della storia rossoblu), 2 in Coppa Italia.

Un grandissimo bomber, rimasto nel cuore di tutti coloro che hanno avuto la fortuna di vivere quel periodo storico: era un Bologna che su qualsiasi campo vendeva cara la pelle e il suo numero 10 ne era il degno rappresentante, nonché il capitano.

Ormai parecchi anni sono trascorsi dall'ultima volta che questo campione ha indossato la nostra maglia, ma le immagini delle sue prodezze sono ancora nitide nei ricordi di chi ha avuto il privilegio di ammirarle: oggi i rossoblù non riescono nemmeno lontanamente a regalarci la magia di quelle stagioni irripetibili ed è tanta la nostalgia di quei tempi...
Non ritengo un caso che il Bologna sia retrocesso proprio la stagione seguente il suo addio, nel 2005: calciatori con questa classe e questo carisma significano tanto per uno spogliatoio, soprattutto nei momenti di difficoltà.

A seguire una serie di video che mostrano tutti i 188 gol segnati da Beppe Signori in serie A, 67 dei quali con la maglia del Bologna.
Purtroppo non esiste un unico filmato che mostri tutte le reti, pertanto occorre visualizzare i vari clip: per completezza, ho aggiunto anche i gol segnati con le maglie di Foggia, Lazio e Sampdoria perchè Giuseppe Signori non rappresenta solo una bandiera del Bologna, ma è un patrimonio di tutto il calcio italiano.

Buona visione!


I gol di Beppe Signori con la maglia del Bologna



Stagione 1998/1999 - 15 reti


Stagione 1999/2000 - 15 reti


Stagione 2000/2001 - 16 reti


Stagione 2001/2002 - 3 reti


I gol più belli di Beppe Signori con la maglia del Bologna


Giuseppe Signori commenta alcuni dei suoi gol in rossoblù



I 188 gol di Signori in serie A (1-37) (Foggia e Lazio 1991-1993)


I 188 gol di Signori in serie A (38-77) (Lazio 1993-1995)


I 188 gol di Signori in serie A (78-118) (Lazio 1995-1997)


I 188 gol di Signori in serie A (119-151) (Samp e Bologna 1997-2000)


I 188 gol di Signori in serie A (152-188) (Bologna 2000-2004)
[purtroppo mancano alcune reti]


Bologna-Lazio 2-1 2003/04, rete 186


L'addio di Signori al Dall'Ara, i cori e le lacrime
(Bologna-Lecce 2003/2004)



Il servizio di Dribbling sui 50 anni di BeppeGol (17/02/2018)


Fonte dei video:
- You Tube, canale Torogiacomino (video 1, 2, 3, 4)
- You Tube, canale Bologna Cento (video 5, 6)
- You Tube, canale FZisback4football (video 7, 8, 9, 10, 11)
- You Tube, canale fotorossoblu (video 12)


- Per vedere tutti i gol di Roberto Baggio con la maglia del Bologna clicca QUI

- Per vedere tutti i gol di Marco Di Vaio con la maglia del Bologna clicca QUI
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venerdì 18 ottobre 2013

Bologna F.C. story: stagione 1996/97, video highlights e commento

Rosa Bologna F.C. 1909 stagione 1996/97
Stagione 1996/1997, il Bologna guidato da Ulivieri si preparava al ritorno in serie A dopo cinque lunghissimi anni passati tra B e C1.
All'epoca, un anonimo adolescente della periferia di Bologna si apprestava a vivere la sua prima stagione di serie A in Curva Andrea Costa e, dopo aver visto la sua squadra del cuore vincere due campionati di fila, era pieno di aspettative. Per chi non lo avesse capito, lo sbarbatello in questione è colui che ora vi scrive.

Confermato in gran parte il gruppo che aveva conquistato la prima piazza in cadetteria, il gruppo fu puntellato con gli acquisti di Igor Kolyvanov e Pierpaolo Bresciani dal Foggia, Kenneth Andersson dal Bari, Davide Fontolan e Igor Shalimov dall'Inter, Giancarlo Marocchi dalla Juventus e Oscar Magoni dal Genoa.

L'inizio fu scoppiettante, le vittorie contro Lazio (1-0) e Verona (0-2) lanciarono subito i rossoblù al comando della classifica prima della bruciante sconfitta interna contro il Milan (1-2) che interruppe un'imbattibilità casalinga durata più di due anni.
I rossoblù restarono per tutta la stagione nei piani nobili della graduatoria e ottennero vittorie prestigiose a San Siro contro l'Inter (0-2) e all'Olimpico contro la Lazio (1-2) prima di un roboante 6-1 contro il Verona che resta tuttora la vittoria più larga vista dal sottoscritto allo stadio.
Gli uomini di Ulivieri si ritrovarono addirittura al terzo posto ad inizio aprile, dopo aver battuto la Reggiana al Dall'Ara col punteggio di 3-2.
Il cammino trionfale del Bologna subì un brusco stop dopo la sconfitta interna contro la Juventus alla 28/a giornata (0-1): i rossoblù infatti dal quel momento in poi ottennero solo una vittoria interna contro il Cagliari (3-0) e chiusero la stagione al settimo posto, scavalcati proprio nel finale dall'Udinese.
I friulani, con un'incredibile rimonta, scipparono alla società del presidente Gazzoni una qualificazione alla Coppa Uefa che sarebbe stata il giusto coronamento di un campionato disputato sempre ai vertici e chiuso con 13 vittorie, 10 pareggi e 11 sconfitte, con 50 reti realizzate e 44 subite.

Trionfale anche il cammino in Coppa Italia: dopo aver sconfitto nell'ordine Torino, Fiorentina e Cremonese, il Bologna fu eliminato in semifinale dal Vicenza con un gol dell'ex Cornacchini a tempo ormai scaduto che negò ai rossoblù una finale che sembrava ormai alla portata.

Coreografia al Dall'Ara prima di Bologna-Fiorentina [1996/97]
Un ritorno in serie A in grande stile grazie ad un inizio sprint, un gruppo ben assemblato con innesti di esperienza e classe nei ruoli chiave, le fondate speranze di tornare ai vertici del calcio italiano dopo anni bui culminati con un fallimento, un clima sempre festoso allo stadio con coreografie da brividi (come dimenticare quella realizzata contro la Fiorentina che coinvolgeva l'intero stadio fino alla curva San Luca, all'epoca piena di tifosi rossoblù): un mix di ingredienti che resero quel Bologna uno dei più belli ed entusiasmanti della storia recente.
Sono passati ormai più di diciassette anni, ma sembra ieri.
Visto che guardare al presente mette addosso una tristezza pazzesca, ogni tanto occorre fare un tuffo nel passato per rispolverare i fotogrammi che hanno contribuito a tingere di rossoblù i cuori di tantissimi tifosi.


Buona visione!



Fonte del video:
- You Tube, canale torogiacomino

Bologna F.C. 1909: video highlights della stagione 1996/97
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domenica 1 settembre 2013

Tutti i 22 gol di Roberto Baggio con la maglia del Bologna (video) [1997/98]

Roberto Baggio con la maglia del Bologna F.C. 1909 [1997/98]
Risale al 16 maggio del 1998 l'ultimo gol segnato da Roberto Baggio con la maglia del Bologna.

Quello contro la Lazio fu l'ultimo acuto di una stagione straordinaria, la migliore della carriera del fantasista che con 22 reti in 30 partite si laureò miglior cannoniere italiano del campionato e conquistò a furor di popolo la convocazione per i mondiali di Francia '98.

Quel giorno durante l'intervallo della partita, stanco di tenere al collo una specie di lenzuolo di lana che pesava più del mio avambraccio, acquistai una sciarpa estiva che tuttora indosso con orgoglio allo stadio.
All'epoca c'erano 27000 abbonati, una media spettatori di oltre 32000 unità, con le tifoserie ospiti che restavano relegate nel piccolo spicchio ad esse riservato. Grazie ai campioni come Baggio, all'apertura della campagna abbonamenti scattava la caccia ad una tessera per la curva Andrea Costa, sempre esaurita.

Tante cose sono cambiate da quel lontano 16 maggio 1998: io sono più vecchio, il Bologna ha perso il fascino di nobile decaduta con ambizioni di ritornare grande che aveva all'epoca e si è trasformata in una squadra provinciale qualsiasi, perennemente in lotta per non retrocedere o protagonista di stagioni anonime, senza alcuna ambizione, senza programmi, senza futuro.
Oggi lo stadio è semivuoto o viene invaso da orde di tifosi ospiti che occupano i settori che un tempo erano colorati di rossoblù, insultandoci a casa nostra, senza rispetto per il nostro stadio, per la nostra storia, per la nostra città.

Solo due cose sono rimaste le stesse: quella vecchia sciarpa e il mio amore per questi colori.

Preparate i fazzoletti: il fatto che quel numero dieci sia finito sulle spalle di un Moscardelli qualsiasi rende bene l'idea di quanto le cose siano profondamente cambiate.

Buona visione!

Fonte dei video:
- You Tube, canale FORZA VECCHIO CUORE ROSSOBLU
- You Tube, canale 4everossoblu

Video con i 22 gol rossoblù di Roberto Baggio (serie A 1997/98)




Speciale Baggio al Bologna 1997/98 parte 1


Speciale Baggio al Bologna 1997/98 parte 2


Speciale Baggio al Bologna 1997/98 parte 3




- Per vedere tutti i gol di Beppe Signori clicca QUI

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