martedì 22 ottobre 2013

Sassuolo-Bologna 2-1: commento partita [2013/14]

Sassuolo vs. Bologna F.C. 1909
Nell'ottava giornata del campionato di serie A 2013/2014, il Bologna ha subito una bruciante sconfitta contro il Sassuolo: 2-1 il risultato al Mapei Stadium Città del Tricolore di Reggio Emilia, in virtù delle reti di Berardi su rigore al 12°, di Floro Flores al 17° e di Diamanti su rigore al 34°.


Commento partita
Uno scorcio del Mapei Stadium di Reggio Emilia prima del nubifragio (Sassuolo-Bologna 2-1 [2013/14])
Un'altra "memorabile" impresa che sporca la gloriosa storia del nostro Bologna è andata di scena allo stadio di Reggio Emilia: il Sassuolo, neo promosso in serie A e fin qui cenerentola del campionato le ha suonate ai blasonati rossoblù, la squadra più vincente della regione, quella che un tempo faceva tremare il mondo. Ed ora è il Bologna la cenerentola, l'ultima della classe, l'unica squadra a non aver ancora vinto una partita, con la peggior difesa del torneo ed un attacco che non segna praticamente mai su azione.

Ho sentito parlare di piccoli segnali di ripresa, di massimo impegno, di sfortuna: la realtà è che il Bologna ha preso due reti in 17 minuti da una squadra che era destinata a fare la fine del Pescara dello scorso anno e che a meno di clamorosi miracoli retrocederà in serie B senza appello.
"Eh, ma nel secondo tempo abbiamo attaccato solo noi, meritavamo di vincere", ho sentito dire da tifosi e da giornalisti o presunti tali: vorrei anche vedere che non fosse così!
Dopo il doppio vantaggio il Sassuolo, consapevole dei propri enormi limiti, ha fatto quello che doveva fare, ossia chiudersi a riccio ed aspettare un avversario che non annovera tra le sue fila nessun centrocampista in grado di verticalizzare e nessun esterno in grado di mettere a centro area un pallone pericoloso.
I numeri dicono che i tiri in porta dei neroverdi sono stati 5, quelli rossoblù 6: e visto che per fare gol bisogna centrare lo specchio, parlare di sfortuna o di dominio assoluto è ai limiti della malafede.
Si può semmai parlare di predominio territoriale, ma niente di più.
Tolta l'occasione di Diamanti nel primo tempo sparata alta, quella di Cech respinta quasi sulla linea (ma la palla sarebbe sfilata sul fondo) e la girata di Kone, Pegolo ha svolto solamente ordinaria amministrazione: ma ci sta, abiutati alle performances di Curci che evita i gol solo se viene centrato dalle punte avversarie, una semplice respinta in corner o una palla bloccata possono apparire come interventi al limite del miracoloso.

La cruda realtà è che questa squadra è totalmente allo sbando, costruita male, povera di qualità nei ruoli chiave: e Pioli, che negli scorsi anni era stato un valore aggiunto, quest'anno non sta dando nulla, anzi, forse sta togliendo qualcosa ad un gruppo di giocatori che per quanto inadeguati alla categoria o in parabola discendente non possono essere così scarsi, altrimenti non sarebbero mai arrivati a giocare in serie A.
Con un portiere con i tempi di reazione di Nonno Simpson, un centrocampista come Krhin che rende inutile l'utilizzo della moviola e una punta come Rolando Bianchi che non aiuta la squadra e le poche volte che viene servito non trova la porta, beh, credere nella salvezza diventa un autentico atto di fede.

Atto di fede che hanno fatto gli oltre 2000 spettatori (tra cui il sottoscritto) che sono andati a Reggio Emilia nella speranza di vedere il Bologna rialzare la testa e che hanno tifato per 90 minuti sotto ad un autentico nubifragio: questo pubblico non merita tutto questo, ma nonostante questa filastrocca venga ormai ripetuta da anni, al peggio pare non ci sia limite.

La soluzione? Adesso è davvero difficile trovarne una.
Appurato che questa società non ha i soldi per pagare un altro allenatore, avanti con Pioli fino alla prossima partita col Livorno nella speranza di trovare il primo acuto della stagione e di raddrizzare una classifica da incubo ma che lascia ancora spazio ad una possibile risalita.
In caso di un altro passo falso, l'unico che portebbe avere il carisma per ridare un minimo di ordine tattico ad una squadra senza capo nè coda sarebbe Edy Reja, ma un allenatore della sua esperienza non potrebbe mai accettare un gruppo simile senza la garanzia di ottenere almeno tre o quattro innesti di qualità a gennaio per mettere una pezza alle evidenti falle di questo organico.

La speranza (ma resterà tale) è che un signore di nome Zanetti che in passato dichiarò che in caso di bisogno ci sarebbe stato, decida di scendere in campo a tutela di quei quattro milioni di euro versati due anni fa nelle casse della società e spazzi via quel manipolo di incapaci che sta distruggendo una realtà gloriosa come il Bologna calcio. Una demolizione chirurgica che sta spazzando via la nostra squadra non solo dal punto di vista sportivo, ma soprattutto da quello dell'immagine. Una lenta agonia costellata di delusioni continue, di batoste clamorose, di dolorose cessioni di quei pochi giocatori nei quali un giovane tifoso potrebbe identificarsi: stanno uccidendo la nostra passione, deliberatamente, senza vergogna alcuna per perseguire i propri interessi, chi immobiliari, chi di altra natura.
Non esistono benefattori, nessuno ha salvato il Bologna: ognuno ha visto in questa operazione una possibilità di business, chi per la propria azienda di costruzioni, chi per rivalutare dei terreni di propria proprietà, chi per creare una partnership per la propria azienda di gadget, chi semplicemente per ottenere visibilità. Nessuno aveva un progetto calcistico, il Bologna ha sempre e solo rappresentato un veicolo per arrivare altrove. Ed ogni veicolo necessita di manutenzione, altrimenti lentamente deperisce e inizia a perdere pezzi per la strada, finchè un giorno non si ferma.
L'unico che forse aveva un progetto non solo imprenditoriale ma anche sportivo era quel Setti allontanato come un appestato che adesso sta portando il Verona lassù, dove noi non arriviamo ormai da tanti, troppi anni: forse la sua ambizione di dare vita ad un progetto a medio termine aveva spaventato chi voleva solo prosciugare quel poco di buono che le gestioni precedenti avevano lasciato in eredità per navigare a vista nella speranza di riuscire nel frattempo a raggiungere i propri scopi.

Siamo ultimi, esasperati, con una società assente da tutti i punti di vista: ci resta solo la nostra passione per questi colori, questa nessuno ce la potrà mai portare via.


In classifica il Bologna è precipitato all'ultimo posto, scavalcato proprio dal Sassuolo.

Nel prossimo turno, i rossoblù affronteranno il Livorno allo stadio Dall'Ara: contro i labronici sarà uno scontro drammatico, con un solo risultato a disposizione, la vittoria.


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lunedì 21 ottobre 2013

Expo Inox Mortara-Tulipano Fortitudo Bologna 76-68: video partita [2013/14]

Logo Fortitudo Bologna
Al PalaGuglieri, in un match valido per la terza giornata del campionato di Divisione Nazionale B (DNB) girone A, la Tulipano Fortitudo Bologna è stata sconfitta dalla Expo Inox Mortara col punteggio di 76-68.
Questi i parziali: 23-14; 32-29; 53-47.
Miglior realizzatore biancoblù De Min con 15 punti.

Seconda sconfitta esterna consecutiva per la Effe, incappata in un'altra serata da dimenticare: già sotto di nove lunghezze al temine del primo quarto, i biancoblù non sono riusciti a ricucire lo strappo complici le troppe le palle perse e i tantissimi errori nel tiro dalla lunga distanza.
Occorre un rapido cambio di mentalità, così non ci siamo.

A seguire il video della partita, buona visione!

Fonte del video:
- You Tube, canale IlNeurone1

Expo Inox Mortara-Tulipano Fortitudo Bologna 76-68: video partita

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Sassuolo-Bologna 2-1: le pagelle rossoblù [2013/14]

Sassuolo vs. Bologna F.C. 1909
Ecco le pagelle della partita tra Bologna e Sassuolo, disputata domenica 20/10/2013 al Mapei Stadium Città del Tricolore di Reggio Emilia e valida per l'ottava giornata del campionato di serie A 2013/2014.



Curci 4+: il tiro di Floro Flores deviato da Krhin è stato scagliato da un punto non meglio precisato tra Marte e Giove, troppo vicino perché quel bradipo del nostro estremo difensore potesse opporsi. Nella ripresa ha respinto due palloni che le punte del Sassuolo gli hanno calciato addosso: fortunatamente è così lento nei tempi di reazione che non è riuscito a scansarsi.

Crespo 5: vagava sperduto per il campo, ignorato dai compagni. Non sono riuscito a capire se è stato schierato terzino, esterno o interno di centrocampo. Ovunque abbia giocato, comunque invisibile.

Natali 5-: l'azione che ha portato alla concessione del rigore per i neroverdi è nata da un suo errore. Se anche un giocatore con la sua esperienza sbaglia come un principiante, margini per sperare in un riscatto ce ne sono davvero pochi.

Sorensen 5+: il meno negativo dietro.

Mantovani 4,5: ha procurato il calcio di rigore. Come suggerisce il cognome, è buono solo per la doccia (messaggio non promozionale).

Cech 5/6: insieme a Diamanti, oggi è stato l'unico giocatore apparso in grado di stare in serie A. Nella ripresa ha avuto sui piedi la palla del pareggio, ma con la porta vuota e Pegolo fuori causa ha centrato l'unico difensore schierato sulla linea. Due spanne sopra a Morleo e non solo per una questione di altezza: va detto che oggi con tutta l'acqua che c'era in campo, se l'ex giocatore del Crotone avesse giocato probabilmente sarebbe annegato.

Krhin 4: era la sua partita, col nubrifragio e il campo completamente allagato per una volta c'era sul terreno di gioco un'entità che correva meno di lui: la palla. Ahimè non è bastato. A fine partita è uscito dal campo stizzito: forse la pioggia gli aveva rovinato l'acconciatura.

Laxalt 5: confusionario, ha perso la palla dalla quale è nata l'azione che ha portato alla concessione del penalty per il Sassuolo.

Kone 5: fuori ruolo, prima esterno di destra, poi nel finale addirittura terzino. Inutile schierarlo se non si è in grado di metterlo nelle condizioni di rendere al meglio.

Diamanti 6: è l'unico che ci ha provato, ma dopo il vantaggio del Sassuolo ha sbagliato un gol clamoroso all'altezza del dischetto del rigore che non può non incidere sulla sua valutazione.

Cristaldo 5,5: qualche buono spunto nel primo tempo, sparito nella ripresa.


Christodoulopoulos 5: inserito al 56° al posto di Crespo, non ha inciso.

Acquafresca 5+: entrato al 66° al posto di Laxalt, quando nel settore ospiti ne avevamo già presa abbastanza.

Bianchi 4: buttato nella mischia all'83° al posto di Sorensen, il suo errore clamoroso al 92° ha scritto l'epitaffio sulla lapide del Bologna.


Allenatore Pioli 4/5: in una partita da battaglia ha schierato Krhin, quando Perez sarebbe sicuramente stato più funzionale alla causa anche in sedia a rotelle. Basta questo particolare per bocciare il suo operato. Zero punti contro Verona e Sassuolo: in qualsiasi società normale sarebbe già stato congedato, ma non essendoci soldi nemmeno per la carta igienica nei bagni di Casteldebole, resterà ancora alla guida del Bologna.


Arbitro Damato 6,5: giusta la concessione dei due rigori, ha mostrato buona personalità in un match molto teso.



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domenica 20 ottobre 2013

Sassuolo-Bologna 2-1: video highlights e gol della partita [2013/14]

Sassuolo vs. Bologna F.C. 1909
Ecco il video con gli highlights e i gol della partita tra Bologna e Sassuolo, disputata domenica 20/10/2013 al Mapei Stadium Città del Tricolore di Reggio Emilia e valida per l'ottava giornata del campionato di serie A 2013/2014.

Buona visione!



Fonte dei video:
- You Tube, canale U.S. Sassuolo Calcio

Sassuolo-Bologna 2-1
Marcatori: 12° Berardi (rig.), 17° Floro Flores, 34° Diamanti (rig.)




Una versione scaricabile degli highlights è reperibile all'indirizzo: http://www.mediafire.com/download/n2b5vvz2p6bx4ww/videosasbol2-1-14.wmv
(cliccare su download per scaricare il video)


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venerdì 18 ottobre 2013

Bologna F.C. story: stagione 1996/97, video highlights e commento

Rosa Bologna F.C. 1909 stagione 1996/97
Stagione 1996/1997, il Bologna guidato da Ulivieri si preparava al ritorno in serie A dopo cinque lunghissimi anni passati tra B e C1.
All'epoca, un anonimo adolescente della periferia di Bologna si apprestava a vivere la sua prima stagione di serie A in Curva Andrea Costa e, dopo aver visto la sua squadra del cuore vincere due campionati di fila, era pieno di aspettative. Per chi non lo avesse capito, lo sbarbatello in questione è colui che ora vi scrive.

Confermato in gran parte il gruppo che aveva conquistato la prima piazza in cadetteria, il gruppo fu puntellato con gli acquisti di Igor Kolyvanov e Pierpaolo Bresciani dal Foggia, Kenneth Andersson dal Bari, Davide Fontolan e Igor Shalimov dall'Inter, Giancarlo Marocchi dalla Juventus e Oscar Magoni dal Genoa.

L'inizio fu scoppiettante, le vittorie contro Lazio (1-0) e Verona (0-2) lanciarono subito i rossoblù al comando della classifica prima della bruciante sconfitta interna contro il Milan (1-2) che interruppe un'imbattibilità casalinga durata più di due anni.
I rossoblù restarono per tutta la stagione nei piani nobili della graduatoria e ottennero vittorie prestigiose a San Siro contro l'Inter (0-2) e all'Olimpico contro la Lazio (1-2) prima di un roboante 6-1 contro il Verona che resta tuttora la vittoria più larga vista dal sottoscritto allo stadio.
Gli uomini di Ulivieri si ritrovarono addirittura al terzo posto ad inizio aprile, dopo aver battuto la Reggiana al Dall'Ara col punteggio di 3-2.
Il cammino trionfale del Bologna subì un brusco stop dopo la sconfitta interna contro la Juventus alla 28/a giornata (0-1): i rossoblù infatti dal quel momento in poi ottennero solo una vittoria interna contro il Cagliari (3-0) e chiusero la stagione al settimo posto, scavalcati proprio nel finale dall'Udinese.
I friulani, con un'incredibile rimonta, scipparono alla società del presidente Gazzoni una qualificazione alla Coppa Uefa che sarebbe stata il giusto coronamento di un campionato disputato sempre ai vertici e chiuso con 13 vittorie, 10 pareggi e 11 sconfitte, con 50 reti realizzate e 44 subite.

Trionfale anche il cammino in Coppa Italia: dopo aver sconfitto nell'ordine Torino, Fiorentina e Cremonese, il Bologna fu eliminato in semifinale dal Vicenza con un gol dell'ex Cornacchini a tempo ormai scaduto che negò ai rossoblù una finale che sembrava ormai alla portata.

Coreografia al Dall'Ara prima di Bologna-Fiorentina [1996/97]
Un ritorno in serie A in grande stile grazie ad un inizio sprint, un gruppo ben assemblato con innesti di esperienza e classe nei ruoli chiave, le fondate speranze di tornare ai vertici del calcio italiano dopo anni bui culminati con un fallimento, un clima sempre festoso allo stadio con coreografie da brividi (come dimenticare quella realizzata contro la Fiorentina che coinvolgeva l'intero stadio fino alla curva San Luca, all'epoca piena di tifosi rossoblù): un mix di ingredienti che resero quel Bologna uno dei più belli ed entusiasmanti della storia recente.
Sono passati ormai più di diciassette anni, ma sembra ieri.
Visto che guardare al presente mette addosso una tristezza pazzesca, ogni tanto occorre fare un tuffo nel passato per rispolverare i fotogrammi che hanno contribuito a tingere di rossoblù i cuori di tantissimi tifosi.


Buona visione!



Fonte del video:
- You Tube, canale torogiacomino

Bologna F.C. 1909: video highlights della stagione 1996/97
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giovedì 17 ottobre 2013

Sassuolo-Bologna: presentazione partita [2013/14]

Sassuolo vs. Bologna F.C. 1909
Appena appreso della promozione in serie A del Sassuolo, ho subito battezzato questa trasferta come una di quelle da fare assolutamente: mai avrei però immaginato che il Bologna sarebbe arrivato a questa partita in una situazione talmente deficitaria da renderla un crocevia fondamentale della stagione.
La crisi dei rossoblù è profonda, molto più di quanto dica una classifica pessima ma ancora ampiamente recuperabile: in fondo basterebbero un paio di vittorie per rivedere un po' di luce e guardare con ottimismo al prosieguo del campionato.
Nulla però lascia presagire un cambio di passo per questa squadra costruita senza alcuna logica e con gravi carenze in ogni reparto, pesantemente indebolita da una campagna acquisti che ha spolpato la rosa privandola di quei pochi uomini di qualità che avevano permesso ai rossoblù di risollevarsi da una situazione critica già lo scorso anno.
Lo stesso Pioli, nelle stagioni passate autentico valore aggiunto in grado di trovare sempre la quadratura del cerchio, quest'anno appare in confusione: la cessione di Taider, che lui aveva escluso a chiare lettere esponendosi pubblicamente, deve aver incrinato la sua fiducia nell'operato della società e spezzato i fragili equilibri che il mister aveva cercato di trovare durante il ritiro estivo.

Quella che si giocherà domenica 20 ottobre allo stadio Giglio di Reggio Emilia è la classica partita da dentro o fuori, che per tanti versi ricorda la sfida in quel di Novara di due stagioni or sono: allora fu Gaston Ramirez a spezzare l'equilibrio e a regalare a Stefano Pioli una vittoria fondamentale che affossò i piemontesi e spianò la strada alla rincorsa dei rossoblù.
Oggi Ramirez non c'è più, come non c'è più Di Vaio, Mudingayi e tanti altri giocatori ai quali nei momenti di difficoltà ci si poteva aggrappare: alla squadra manca tremendamente un leader all'interno dello spogliatoio, uno di quelli in grado di metterci la faccia e di responsabilizzare e guidare i più giovani.
Il leader in campo, Diamanti, non ha queste caratteristiche e lo sfogo durante la partita contro il Verona documentato dalle telecamere ne è la prova: il fantasista è un giocatore che si esalta quando le cose vanno bene e la squadra gioca per lui e al contrario si deprime e perde la testa quando non si sente supportato a dovere dai compagni, cercando la giocata personale ai limiti dell'impossibile quando la logica suggerirebbe soluzioni più semplici.
Il Sassuolo, ultimo, cerca la sua prima vittoria in serie A e l'arrivo dei pericolanti rossoblù è per i neroverdi un'occasione da non perdere per lasciare l'ultimo posto in classifica e attaccare al Bologna la scomoda etichetta di cenerentola del campionato.
Le panchine di Pioli e Di Francesco sono legate all'esito di questa sfida: una sconfitta sarebbe con ogni probabilità fatale ad entrambi.

Anche se la squadra e soprattutto la società non sono degne della serie A, il pubblico deve dimostrarsi all'altezza della categoria: chiunque abbia a cuore le sorti del Bologna e può permetterselo economicamente, domenica deve essere allo stadio Giglio.
Io ci sarò.

Forza ragazzi, forza Bologna.

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domenica 13 ottobre 2013

Derthona Basket Tortona-Tulipano Fortitudo Bologna 70-50 [2013/14]

Logo Fortitudo Bologna
All'Uccio Camagna, in un match valido per la seconda giornata del campionato di Divisione Nazionale B (DNB) girone A, la Tulipano Fortitudo Bologna ha subito una netta sconfitta contro la Derthona Basket Tortona col punteggio di 70-50.
Questi i parziali: 18-23; 40-29; 50-35.
Miglior realizzatore biancoblù Caroldi con 12 punti.

Prima sconfitta stagionale per la Effe, incappata in una serata da dimenticare nel piccolo palazzetto della cittadina piemontese.
Biancoblù bene nel primo quarto, crollati poi nel secondo dove l'imprecisione al tiro l'ha fatta da padrona.
Ora occorre rialzarsi subito e fare tesoro di questa dura lezione: chiunque giocherà contro l'aquila darà sempre il 110%.
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