mercoledì 29 ottobre 2014

Klas Ingesson sconfitto dal cancro: Bologna piange il suo guerriero

Klas Ingesson - Bologna
Una notizia terribile ha sconvolto l'ambiente rossoblù: Klas Ingesson non ce l'ha fatta a vincere la sua battaglia più importante e si è spento oggi all'età di 46 anni dopo una lunga malattia.

Dal 2009 stava combattendo contro un mieloma multiplo: dopo aver vinto mille duelli sul campo, ha sfidato con coraggio e grande dignità anche il cancro, ma dopo anni di lotta è uscito sconfitto.
Questa volta l'avversario si è rivelato troppo forte anche per un guerriero come lui.

Il centrocampista svedese classe 1968 aveva disputato con la maglia del Bologna due stagioni (1998-2000), collezionando 64 presenze e segnando 4 reti in campionato. In Italia aveva vestito anche le maglie di Bari e Lecce.

Fu il perno di centrocampo di quel Bologna che alla fine degli anni '90 fece sognare la città. Il suo nome resterà infatti legato ad una delle più entusiasmanti stagioni degli ultimi 40 anni, il 1998/99, quando i rossoblù guidati da Mazzone partirono dall'Intertoto e arrivarono ad un passo dalla finale di Coppa Uefa.
Uno dei pochi giocatori che ha davvero onorato la maglia numero 8 che fu di Giacomo Bulgarelli, distinguendosi per professionalità e correttezza dentro e fuori dal campo: oggi Bologna piange la scomparsa di un grande giocatore, ma soprattutto di un grande uomo.

A seguire, un video-tributo a Klas Ingesson: la sua doppietta nel 1999 contro la Sampdoria condannò i doriani alla retrocessione in serie B.
Ti vogliamo ricordare così, onesto e fedele ai colori che indossavi fino all'ultimo secondo della più inutile delle partite.

Ciao Klas, Bologna non ti dimenticherà.



Fonte dei video:
- You Tube, utente torogiacomino




Bologna-Sampdoria 2-2 (1998/99)


Bologna-Slavia Praga 2-1/2-0 (Coppa Uefa 1998/99)





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martedì 28 ottobre 2014

Intervista a Joe Tacopina e alla figlia Olivia dopo Bologna-Trapani

Stemma-Logo Bologna F.C. 1909
Ecco il video dell'intervista rilasciata da Joe Tacopina e da sua figlia Olivia al termine della partita tra Bologna e Trapani, disputata lunedì 27/10/2014 allo stadio Renato Dall'Ara e terminata con il risultato di 2-1 a favore dei rossoblù.

Tacopina ha dichiarato che era assolutamente convinto che il Bologna avrebbe fatto sua la partita anche dopo la rete a freddo del Trapani, definendo l'atmostfera che si respirava al Dall'Ara "da Champions League".
Nessuna battuta nei riguardi del direttore di gara circa il presunto rigore negato a Cacia.
Parole di stima per Fenucci: ha dichiarato che si tratta di un grande professionista, ma che al momento è sotto contratto con la Roma.


Buona visione!

Fonte dei video:
- video.repubblica.it

Joe Tacopina intervistato dopo Bologna-Trapani
(27/10/2014)



L'intervista alla figlia di Tacopina, Olivia


- Per vedere il video con gli highlights della partita clicca QUI

- Per le pagelle clicca QUI

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Bologna-Trapani 2-1: le pagelle rossoblù [2014/15]

Bologna Vs. Trapani
Ecco le pagelle della partita tra Bologna e Trapani, disputata lunedì 27/10/2014 allo stadio Renato Dall'Ara e valida per l'anticipo dell'undicesima giornata del campionato di serie B 2014/2015.



Stojanovic 6+: due belle parate in avvio e qualche uscita coraggiosa di piede.

Ceccarelli 6,5: primo tempo sufficiente, nella ripresa sale di tono assicurando una spinta costante sulla fascia.

Ferrari 6,5: buona prova, non fa rimpiangere lo squalificato Oikonomou.

Maietta 6: guida la difesa con esperienza e sfiora la rete nella ripresa, quando centra il palo con un colpo di testa da posizione defilata.

Morleo 6: al rientro dopo l'infortunio si mostra propositivo e sfiora il gol con una conclusione di controbalzo, ma i suoi cross lasciano ancora a desiderare.

Matuzalem 6/7: inizio timido, poi cresce alla distanza e diventa il padrone del centrocampo.

Zuculini 6: impegna Gomis con una conclusione sul primo palo nel primo tempo; nella ripresa accusa la stanchezza e lascia il posto a Bessa.

Buchel 7-: dopo qualche giornata di appannamento, torna ai livelli di inizio stagione. Abbina fisico e grinta ad una tecnica sopra la media per la categoria.

Laribi 7: causa l'autorete di Terlizzi e sfrutta al meglio la sponda aerea di Cacia realizzando il gol che vale la vittoria. Nel primo tempo sbaglia qualche scelta e si dimostra un po' troppo innamorato del pallone, ma oggi glielo si può perdonare.

Acquafresca 6+: molto lavoro sporco, nel primo tempo sfiora la rete con una bella girata di sinistro; nella ripresa spreca malamente un contropiede senza servire il liberissimo Cacia, facendo letteralmente imbestialire il compagno di reparto. Egoista.

Cacia 6,5: nel primo tempo viene steso in area dal portiere avversario, ma il direttore di gara lascia correre; nella ripresa sbaglia un gol facile a tu per tu con Gomis, ma la successiva sponda di testa per Laribi vale quasi quanto una rete. Nel finale cerca la gloria personale dalla distanza, ma l'estremo difensore del Trapani gli dice ancora di no.


Bessa 6: prende il posto di Zuculini al 59°, entra bene in partita.

Abero 6: entra al 67° al posto di Morleo, contribuisce ad arginare le folate della squadra siciliana.

Paez s.v.: entra al 93° al posto di Laribi.



Allenatore Lopez 7: prepara bene quella che era una vera e propria prova di maturità per la squadra. Nonostante lo svantaggio iniziale non perde la calma e non stravolge il modulo e i ragazzi lo ripagano con una prestazione convincente che vale il primato in classifica. La squadra sviluppa una manovra a tratti avvolgente ed è padrona del campo molto più di quanto non dica il risultato. Intelligente anche la gestione dei cambi. Sta vincendo e convincendo, cancellando tutte le perplessità di inizio stagione.


Arbitro Baracani 5+: nel primo tempo l'intervento di Gomis su Cacia era da sanzionare col calcio di rigore.


TIFOSI VOTO 7,5: circa 15.000 spettatori sugli spalti, un risultato buono ma non ottimo visto che se molta gente al sabato è costretta a lavorare, lo stesso discorso non vale per il lunedì sera. I presenti comunque hanno incitato la squadra a gran voce anche dopo lo svantaggio iniziale, riuscendo in varie occasioni a convolgere nei cori anche i distinti. La campagna abbonamenti resterà aperta anche questa settimana, chissà che questa bella vittoria non abbia convinto anche i più scettici.


- Per vedere il video con gli highlights della partita, clicca QUI

- Per l'intervista a Tacopina dopo la partita clicca QUI

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lunedì 27 ottobre 2014

Bologna-Trapani 2-1: video highlights e gol della partita [2014/15]

Bologna Vs. Trapani
Ecco il video con gli highlights e i gol della partita tra Bologna e Trapani, disputata lunedì 27/10/2014 allo stadio Renato Dall'Ara e valida per l'anticipo dell'undicesima giornata del campionato di serie B 2014/2015.

Buona visione!


Bologna-Trapani 2-1
Marcatori: 5° Mancosu, 28° Terlizzi (aut.), 63° Laribi

Servizio SKY
VISUALIZZA
SCARICA (cliccare su download)
[thanks to james c]

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Roberto Mancini e Corvino fotografati insieme: il Bologna del futuro sarà affidato a loro?

Stemma-Logo Bologna F.C. 1909
Il Bologna F.C. 1909 del futuro potrebbe essere affidato alla coppia Roberto Mancini - Pantaleo Corvino.

L'allenatore jesino e il direttore sportivo sarebbero stati fotografati insieme il 27/10/2014 mentre si trovavano a colloquio in un bar di Bologna da un utente del Forumrossoblù (l._d.), che si ringrazia per aver immortalato la scena: se l'incontro tra i due venisse confermato, potrebbe trattarsi di un vero e proprio scoop.
La foto è molto sgranata, pertanto non si può affermare con certezza che si tratti effettivamente di loro: l'utente che ha realizzato lo scatto ha dato assicurazioni in tal senso, io mi limito solo a riportare il fatto e a condividere l'immagine, lasciando a voi i giudizi.

Roberto Mancini e Pantaleo Corvino a Bologna?
Potrebbe trattarsi di un semplice colloquio informale tra colui che con ogni probabilità sarà il nuovo DS del Bologna e uno degli allenatori più vincenti dell'ultimo decennio: inutile negarlo, la possibilità che i due stiano già lavorando alla costruzione della squadra in vista della prossima stagione nella massima serie c'è e non è così remota.
Il progetto di Joe Tacopina e Joey Saputo è molto ambizioso e affidare la panchina ad uno degli allenatori più quotati sul mercato, da sempre legato alla città di Bologna, sarebbe un ottimo biglietto da visita per presentarsi in serie A da protagonisti.
Inoltre il fatto che un allenatore come Mancini decida di rimettersi in pista in una piazza come Bologna certificherebbe la bontà del progetto e spazzerebbe via tutti i dubbi sulle reali intenzioni della nuova compagine societaria.

Conosciamo più da vicino i due uomini che potrebbero far parte del Bologna del futuro.

Pantaleo Corvino è un dirigente sportivo segnalatosi negli anni come uno dei più abili talent scout del nostro campionato: ha lavorato per il Lecce e per la Fiorentina, portando alla ribalta numerosi talenti che hanno fatto le fortune sportive e finanziarie dei rispettivi club di appartenenza. Fermo dal 2012, il suo nome è da settimane accostato al Bologna e di recente si è recato in Canada a far visita al suo amico Joey Saputo, da pochi giorni azionista del club rossoblù.

Roberto Mancini con la maglia del Bologna (1981-82)
Roberto Mancini non ha bisogno di presentazioni: esordì in serie A a soli 16 anni nella stagione 1981/82 con la maglia rossoblù, chiudendo il campionato con 30 presenze e 9 reti.
Fu un'annata tragica per il Bologna, visto che si concluse con una sanguinosa retrocessione in serie B, la prima in 73 anni di storia (era una delle tre società a non essere mai retrocesse, insieme a Juventus e Inter): una macchia indelebile, un bivio che portò uno dei club più gloriosi del calcio italiano a precipitare nei bassifondi delle serie minori e perdere per sempre il ruolo di nobile del campionato.
Mancini, ceduto alla Sampdoria al termine di quella stagione, ebbe una brillante carriera da calciatore che lo portò a conquistare sul campo due scudetti (Sampdoria e Lazio), sei Coppe Italia (un record), due Supercoppe Italiane, due Coppe delle Coppe e una Supercoppa Europea.
Appese le scarpe al chiodo, iniziò subito la carriera di allenatore conquistando trofei con tutti i club guidati: Fiorentina (Coppa Italia 2001), Lazio (Coppa Italia 2004), Inter (tre scudetti, due Coppe Italia, due Supercoppe Italiane), Manchester City (uno scudetto, una Coppa d'Inghliterra e un Community Shield) e Galatasaray (Coppa di Turchia 2014).
Che sia proprio lui, uno dei pochi a salvarsi in quell'annata maledetta, il prescelto per guidare il Bologna in vista di un ritorno in grande stile nella massima serie?
Il suo ingaggio avrebbe un valore simbolico eccezionale, perché significherebbe ricucire quel filo che si era spezzato in quel di Ascoli il 16 maggio 1982: l'ultimo grande talento ad indossare la maglia rossoblù mai retrocessa in serie B a guidare la riscossa del club dalla panchina.

Il sogno di rivedere Mancini a Bologna passa però da una "condicio sine qua non", la conquista della serie A sul campo: pertanto l'attenzione deve essere rivolta ai prossimi tre difficili impegni che metteranno di fronte i rossoblù a tutte le prime della classe, Trapani, Livorno e Carpi.
Al termine di questo trittico si capirà se la squadra è attrezzata per la promozione diretta o se occorrerà apportare dei correttivi durante il mercato di gennaio.
Nel frattempo, piena fiducia a Diego Lopez e Filippo Fusco: il gruppo sta facendo bene ed è giusto riconoscere tutti i meriti a chi lo ha costruito con fondi limitati per non dire nulli, riuscendo a tenere la barca in linea di galleggiamento in un momento molto delicato.
Per pianificare il futuro c'è ancora tempo, per ora accontentiamoci di vedere nomi di questo calibro accostati al BFC: i tempi in cui allenatori di terza o quarta fascia si permettevano di rifiutare la nostra panchina sono finiti.
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domenica 26 ottobre 2014

Tramec Cento-Fortitudo Eternedile Bologna 68-71 [serie B 2014/15]

Logo Fortitudo Bologna
Al PalaBenedetto di Cento, in un match valido per la quinta giornata del campionato di Serie B girone B, la Fortitudo Eternedile Bologna ha sconfitto la Tramec Cento col punteggio di 68-71.

Questi i parziali: 13-19; 29-41; 44-56.

Miglior realizzatore tra i biancoblù Samoggia con 21 punti.

Prima vittoria lontano dal PalaDozza per i ragazzi di coach Vandoni che sfatano il tabù trasferta e conquistano il derby.
Orfana di Lamma e Sorrentino, la Effe è stata avanti per oltre tre quarti di gara, ma nell'ultima frazione di gioco Cento si è rifatta sotto, costringendo i biancoblù ad un tiratissimo finale punto a punto.
Tensione negli ultimi minuti di gioco tra un tifoso biancoblù e il direttore di gara in seguito ad un dubbio fallo tecnico fischiato ai danni della Fortitudo.

Tabellini (fonte fortitudobologna.it):

Tramec Cento: Govoni, Vitali 6, Ikangi 2, Bianchi 13, Di Trani 16, Quarisa 4, De Martini 14, Pederzini, Carretti 5, Cutolo 8.
All. Albanesi
Ass. All. Moffa, Balboni

Fortitudo Eternedile Bologna: Candi, Valentini 8, Bertoncello, Grilli 7, Iannilli 5, Samoggia 21, Montano 20, Lenti, Mancin, Raucci 10.
All. Vandoni
Ass. All. Politi

Arbitri: Dionisi, Centonza.
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7 giugno 1964, lo scudetto del Bologna: intervista a Nielsen, Fogli e Janich (video)

Formazione Bologna campione d'Italia 1963/64
7 giugno 1964, una giornata che è entrata nella storia del Bologna e di Bologna.
Al termine del campionato 1963/64 il Bologna di Fulvio Bernardini e l'Internazionale di Helenio Herrera si trovarono appaiate al comando della classifica con 54 punti.
Il ruolino di marcia dei rossoblù recitava: 22 vittorie, 10 pareggi e due sole sconfitte (a Genova contro la Sampdoria e in casa contro l'Inter), 54 reti segnate e 18 subite (miglior difesa del torneo).
Per assegnare lo scudetto si rese quindi necessario ricorrere allo spareggio, primo e tuttora unico caso nella storia del campionato italiano.

Allo stadio Olimpico di Roma andò in scena l'ultimo atto di quell'avvincente campionato, passato alla storia per le gesta degli atleti sul campo (Harald Nielsen si laureò capocannoniere del torneo con 21 reti realizzate) e anche per momenti drammatici: come dimenticare lo scandalo doping che coinvolse alcuni giocatori rossoblù e portò ad una penalità di tre punti in classifica poi annullata e la tragica scomparsa di Renato Dall'Ara quattro giorni prima dello spareggio, colpito da un attacco di cuore mentre si trovava in riunione nella sede della Lega Calcio per discutere con Angelo Moratti della ripartizione degli incassi della partita.
Renato Dall'Ara, presidente Bologna
L'indimenticato presidente rossoblù rimase alla guida del Bologna per trent'anni (1934-1964), conquistando quattro scudetti: se ne andò sul più bello, senza poter vedere coronato quel sogno inseguito per ben 23 anni dopo il precedente titolo del 1941.
Quel giorno a Roma si scriveva la storia e il destino aveva privato colui al quale oggi è intitolato il nostro stadio di godere di quel trionfo: sono certo che sulla traiettoria della punizione di Fogli, insaccatasi lentamente alle spalle dell'estremo difensore nerazzurro Sarti, ci abbia messo lo zampino anche lui da lassù.
Il resto è scolpito nel mito, il Bologna vinse 2-0 con reti di Fogli e Nielsen e si cucì per l'ultima volta il tricolore sul petto.

Prima pagina del giornale Stadio, il Bologna campione
Invidio con tutto me stesso chi ha assistito a quella partita, coloro che si sono riversati nelle strade del centro a festeggiare e ancora di più chi è stato protagonista di quella stagione magica sul terreno di gioco.
Potremo mai rivivere una giornata come quella?
Difficilmente, per questo motivo è importante conservare memoria di quel trionfo e dare voce a chi ha trasformato quel sogno in realtà prima che il tempo spazzi via per sempre quei dolci ricordi.

A seguire il video con l'intervista inedita a tre protagonisti di quell'indimenticabile spareggio con l'Inter, il centravanti Harald Nielsen, il centrocampista Romano Fogli e il difensore Franco Janich.
Le tre vecchie glorie ricordano quel giorno e tre giocatori di quella fortissima rosa che purtroppo non hanno potuto festeggiare insieme a loro il cinquantesimo anniversario della conquista del settimo ed ultimo scudetto della storia rossoblù: Giacomo Bulgarelli, Helmut Haller e Carlo Furlanis.
Battute e simpatici aneddoti alternati a momenti toccanti, una bella testimonianza accompagnata da spezzoni tratti dal film "Il cielo capovolto", una pellicola che consiglio caldamente di visionare a tutti i tifosi.
Harald Nielsen, centravanti del Bologna
"Così si gioca solo in Paradiso" è la frase che si associa alle imprese di quegli anni: quando si rivedono quelle vecchie immagini in bianco e nero sfocate ma piene di fascino il paradiso pare proprio di poterlo toccare con un dito.
Il Bologna F.C. ha deciso di omaggiare il suo goleador Harald Nielsen che oggi compie 73 anni con questo filmato realizzato durante il suo ritorno sotto alle Due Torri. Con 104 gol in 182 partite è il sesto miglior marcatore di tutti i tempi del club ed ha conquistato per due volte il titolo di capocannoniere del campionato.
Auguri Harald e grazie per quello che hai fatto per questi colori: Bologna sarà sempre casa tua.

Vi suggerisco di tenere a portata di mano un fazzoletto: buona visione!



Fonte dei video:
- You Tube, canale Bologna F.C.

Intervista a Nielsen, Fogli e Janich sullo scudetto del 1964 (video)

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