domenica 24 aprile 2011

Bologna-Cesena 0-2: le pagelle

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Ecco le pagelle della partita tra Bologna e Cesena, disputata sabato 23/04/2011 allo stadio Dall'Ara e valida per la trentaquattresima giornata del campionato di serie A 2010/2011.



Viviano 6/7: tiene a galla la squadra con due interventi super.

Esposito 4: Giaccherini lo salta come un birillo.

Portanova 5-: troppo spesso fuori posizione.

Britos 5/6: si perde anche lui nel grigiore generale.

Rubin 5: non ne ha più, si propone poco e quando lo fa crossa male.

Buscè 6-: finché resta in campo non sfigura.

Mudingayi 5/6: il piede è quadrato, ma se non altro è uno dei pochi a crederci. Quando esce calano le tenebre.

Perez 5,5: nel primo tempo ha sul destro la palla giusta, ma non inquadra lo specchio della porta.

Della Rocca 5-: sbaglia appoggi elementari, non sembra più lui.

Meggiorini 4/5: solo un assist a Di Vaio, poi il nulla.

Di Vaio 4,5: gli arriva solo un pallone e lui lo sbaglia.

Casarini 5-: prende il posto di Buscè al 27° e a forza di essere schierato come terzino sembra essersi dimenticato di come si deve giocare a centrocampo.

Ramirez 4,5: prende il posto di Perez al 53° per accendere la luce, ma la spegne.

Paponi s.v.: entra al posto di Mudingayi all'78°.

Allenatore Malesani 4: quarto ko consecutivo ed una squadra allo sbando. Non occorre aggiungere altro.


Arbitro Giannoccaro 5: inverte molte decisioni e annulla nel finale un gol valido al Bologna con la complicità del suo collaboratore.



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sabato 23 aprile 2011

Bologna-Cesena 0-2: commento partita

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Nella trentaquattresima giornata del campionato di serie A 2010/2011, il Bologna è stato nettamente sconfitto a domicilio dal Cesena: 0-2 il risultato allo stadio Renato Dall'Ara in virtù delle reti di Giaccherini al 47° e di Malonga all'84°.

Commento partita

Un Bologna irriconoscibile conclude nel peggiore dei modi una settimana di aspre polemiche ed incappa nella quarta sconfitta consecutiva (la seconda di fila tra le mura amiche).
Primo tempo caratterizzato da molto agonismo e poche conclusioni, nel quale l'unico avvenimento degno di nota è l'ingresso in campo di Casarini al posto di Buscè, vittima di un problema muscolare al 27°.

Al rientro in campo, il Cesena impiega poco più di 120 secondi per passare in vantaggio: tiro di Jimenez, respinta di Viviano, la palla finisce sui piedi di Giaccherini che prima trova l'opposizione di Rubin e poi insacca sotto alla traversa con un preciso sinistro.
Al 53° Malesani butta nella mischia Ramirez al posto del connazionale Perez, ma Bologna si squaglia e non riesce mai a rendersi pericoloso dalle parti di Antonioli.
E' invece il Cesena a sfiorare il raddoppio con l'indemoniato Giaccherini, sul quale Viviano si supera in due occasioni.
Al 78° la mossa della disperazione: fuori Mudingayi, dentro Paponi.
Ma all'84° Malonga, lanciato da Caserta, buca la fragile retroguardia rossoblù e infila la sfera tra le gambe di Viviano: 0-2 e titoli di coda.
Gli uomini di Malesani trovano la forza per gettarsi in avanti solo a match ormai compromesso: all'87° Esposito deposita la sfera in rete, ma l'arbitro Giannoccaro annulla per un fuorigioco molto dubbio.
Il Cesena vede la luce, i rossoblù tornano sull'orlo del precipizio.

In classifica il Bologna resta inchiodato a 40 punti: dopo le vittorie esterne di Sampdoria e Parma (contro Bari ed Udinese), ora sono solo cinque le lunghezze di vantaggio sulla terzultima piazza, occupata dagli stessi doriani e dal Lecce. La quota salvezza si è alzata e 40 punti probabilmente non basteranno: la stagione per certi versi ricorda quella del 2005, quando il Bologna di Mazzone, vittorioso a San Siro contro il Milan e ad un passo dal sesto posto, incappò in un finale di stagione pessimo e, complici una serie di risultati ad incastro, si vide raggiunto da tutte le inseguitrici e retrocesse inopinatamente dopo lo spareggio col Parma.
Malesani ha perso le redini del gruppo, ora è chiaro: una società forte avrebbe il dovere di intervenire per dare una scossa all'ambiente e togliere ai giocatori il pericoloso alibi fornito loro dal tecnico. Le dichiarazioni rilasciate dopo le sconfitte con Brescia e Napoli hanno sicuramente contribuito a questo crollo verticale: se a ciò si aggiunge una società totalmente assente e priva di idee per quanto riguarda il futuro, ecco che la rovinosa caduta del Bologna trova un perché.
Ora che fare? Per quanto mi dispiaccia ammetterlo, credo che l'unica soluzione sia cambiare la guida tecnica prima che la situazione precipiti ulteriormente: è doveroso ringraziare Malesani per quello che ha fatto fino ad un mese fa, ma purtroppo il calcio non vive di gratitudine e il tempismo nelle decisioni è ciò che conta di più. Nel 2005 il Chievo, con un piede in B, ebbe il coraggio di cacciare Beretta a sole 3 giornate dalla fine e di chiamare al suo posto l'esordiente D'Angelo: la scelta si rivelò vincente, visto che la squadra veneta ritrovò le motivazioni e conquistò la salvezza proprio ai danni del Bologna, sconfitto al Bentegodi alla penultima giornata.
Visto che di soldi per ingaggiare un nuovo mister non ce ne sono, l'unica soluzione potrebbe essere rappresentata dall'allenatore della primavera Magnani: a lui le motivazioni per far bene non mancherebbero di certo.

Infine, un doveroso commento sul polverone alzatosi in seguito alla scoperta che due pass per invalidi erano associati alle targhe di alcuni giocatori rossoblù: i toni usati da alcuni giornali sono stati certamente eccessivi, alla luce del fatto che ufficialmente non c'è ancora alcun indagato. Ma se, ripeto, SE dovesse essere accertato il coinvolgimento attivo di qualche calciatore, allora l'episodio andrebbe duramente condannato: nessuno può permettersi di sfruttare i benefici riservati a chi sta peggio, men che meno chi vive in una condizione di privilegio.
A proposito dell'inchiesta, spero che vi sia davvero la volontà di smascherare TUTTI coloro che utilizzano un permesso invalidi senza averne titolo: basta guardarsi attorno per rendersi conto che, qualora ne abbiano davvero usufruito senza motivo, i giocatori rossoblù non sarebbero certamente gli unici.

Nel prossimo turno i rossoblù affronteranno il Milan allo stadio Meazza: inutile illudersi, il Bologna dell'ultimo mese e mezzo non ha nessuna speranza di portare a casa punti contro una formazione lanciatissima verso la conquista del tricolore.
Se questa squadra ha ancora qualcosa da dare, conservi le energie in vista del successivo incontro casalingo contro il Parma: da match di fine campionato, quello con i ducali rischia di trasformarsi in un autentico scontro salvezza.


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Bologna-Cesena 0-2: video highlights e gol della partita

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Ecco il video con gli highlights e i gol della partita tra Bologna e Cesena, disputata sabato 23/04/2011 allo stadio Renato Dall'Ara e valida per la trentaquattresima giornata del campionato di serie A 2010/2011.

Buona visione!



Fonte del video: You Tube, canale torogiacomino

Bologna-Cesena 0-2
Marcatori: 47° Giaccherini, 84° Malonga




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martedì 19 aprile 2011

Bologna, la città dei rancori (video puntata Report, 17/04/2011)

Le due torri, simbolo di Bologna
Ecco il video della puntata di Report intitolata "La città dei rancori", andata in onda su Rai Tre il 17/04/2011 e incentrata sulla crisi politica, istituzionale e morale nella quale è sprofondata la città di Bologna.

A seguire il mio commento.

Buona visione!








Fonte del video: You Tube, canale 2imwickedchild47


Report del 17/04/2011: "La città dei rancori"



Fino ad oggi Bolognamo è stato essenzialmente un blog ad argomento sportivo: ma dopo aver visto la mia amata città pubblicamente infangata, un commento da parte mia è d'obbligo.
Se pensate che sia indignato per il quadro desolante emerso dalle inchieste della nota trasmissione, siete fuori strada: è giusto che si sappia che la città di una volta, quella che era un modello di efficienza e del vivere bene, non esiste più.
Anni di politiche folli, mirate esclusivamente al mantenimento e all'incremento dei privilegi della solita classe politica e di tutte le note attività satellite che da essa traggono benefici sul territorio, hanno fermato il cuore della città, che ora ristagna in un degrado reso ancora più insopportabile dall'immobilismo di chi è stato profumatamente retribuito per invertire la rotta ed invece non ha fatto altro che premere l'acceleratore e spingere la comunità felsinea al di là del punto di non ritorno.

La trasmissione, purtroppo, ha messo alla luce solo una minima parte delle questioni che affliggono Bologna, tralasciandone alcune di primaria importanza: in poco più di un'ora non sarebbe stato certamente possibile dare un quadro completo di tutto il marciume che si è accumulato negli anni e che ormai viene nascosto a fatica dalla buona reputazione che ancora oggi la nostra comunità gode agli occhi di chi la osserva fugacemente dall'esterno.

Se il passaggio sulla scandalosa vicenda che ha coinvolto l'ultimo sindaco di centrosinistra Delbono era doveroso per dare un'idea del valore morale di colui che era stato scelto per governare la città, altrettanto doveroso sarebbe stato chiedere spiegazioni al precedente amministratore Cofferati sul perchè il progetto della metropolitana, per il quale erano già stati stanziati dei fondi, sia finito in una bolla di sapone, privando Bologna di un'opportunità unica per far finalmente cambiare marcia ad una comunità ormai prigioniera del traffico e di tutto ciò che esso comporta a livello di inquinamento acustico ed ambientale.
Con i fondi destinati al progetto Civis (accantonato da TUTTE le città europee che lo hanno testato) e a quel People Mover tanto pubblicizzato ma praticamente inutile per chi a Bologna ci vive (il costo stimato di 7 euro per la tratta stazione-aeroporto si commenta da solo, per non parlare dei costi di gestione che, nel caso in cui venga utilizzato da parte di un numero di passeggeri inferiore alle stime, sono destinati a ripercuotersi per anni sulle casse del comune...), sarebbe stato possibile dotarsi di un sistema di trasporto metropolitano all'avanguardia e non inquinante, progettando una tratta in grado di alleggerire il traffico veicolare negli snodi notoriamente critici che quotidianamente causano blocchi e rallentamenti alla circolazione.
Una linea metropolitana moderna in grado di collegare stazione, fiera e aeroporto e arrivare fino alle porte di San Lazzaro, Casalecchio e Corticella, abbinata ai tradizionali mezzi pubblici di superficie e ad ampi parcheggi interrati ubicati alle estremità del percorso, avrebbe decongestionato tutto il traffico cittadino e la tangenziale e permesso, un domani, di proporre lo stop alla circolazione dei veicoli a motore privati nel centro storico, inaugurando così un nuovo modo di vivere la città.
Ma è ovvio che la volontà dell'amministrazione sia differente.
Recentemente il costo dei parcheggi in centro è passato da 2 euro a 2 euro e 40 centesimi: provvedimento decisamente remunerativo per le casse del comune e sostanzialmente comprensibile se inquadrato nell'ottica di una disincentivazione all'uso del mezzo privato a fronte di una riduzione delle tariffe del trasporto pubblico e ad un contestuale potenziamento dei mezzi.
Ma qualcosa non torna: recentemente anche il costo dei biglietti degli autobus è aumentato fino al 50%, il tutto senza garantire un servizio efficiente ai paganti, costretti a sgomitare per salire in veicoli stracolmi di gente, la maggior parte della quale il biglietto nemmeno lo paga.
Provvedimenti di tal genere hanno una sola finalità: fare cassa. Nessun progetto, nessuna iniziativa volta a migliorare: solo far girare più soldi da spartire tra i soliti noti.

Un'altra questione non affrontata dalla trasmissione e, a mio parere, meritevole di trovare ampio spazio è la vergognosa querelle sul PalaDozza: più di sei milioni di euro sono usciti dalle casse del comune per sanare le inadempienze di un privato e le responsabilità sono ancora tutte da accertare.

Con le elezioni comunali alle porte, quali sono le prospettive per il futuro?
Sempre le stesse: basta osservare il nulla espresso dalla classe politica cittadina per capire che a Bologna è vietato cambiare. E, in fondo, i cittadini sono complici di tutto ciò se è vero che le redini della città, salvo una breve parentesi, sono sempre state in mano a chi ci ha fatto precipitare sempre più in basso, fino a subire l'umiliazione di essere commissariati per quasi un anno e mezzo a causa della tardiva presentazione delle dimissioni da parte dell'ex sindaco: un vuoto di potere che avrebbe potuto paralizzare lo sviluppo della città, ma del quale francamente in pochi si sono accorti, visto che Bologna era già ferma da tempo.

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lunedì 18 aprile 2011

Chievo-Bologna 2-0: le pagelle

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Ecco le pagelle della partita tra Bologna e Chievo, disputata il 17/04/2011 allo stadio Bentegodi e valida la trentatreesima giornata del campionato di serie A 2010/2011.


Viviano 5+: ottima parata su Bogliacino, ma quando si prende gol da 45 metri non si può essere esenti da colpe.

Buscè 5,5: contributo modesto sia in fase di spinta che di contenimento.

Portanova 5/6: traballante.

Britos 5/6: vedi sopra.

Rubin 5+: il suo calo è coinciso con quello della squadra e purtroppo non è un caso.

Casarini 4,5: torna nel suo ruolo, ma non ne azzecca una.

Mudingayi 5,5: la volontà c'è, ma sbaglia un'infinità di appoggi facili tra cui quello che Marcolini trasforma in oro.

Mutarelli 4,5: impalpabile, tiene in gioco Constant in occasione dell'1-0.

Ekdal 5+: lascia il campo per infortunio al 39°, ma nessuno si accorge della sua assenza.

Ramirez 5-: fantasma.

Di Vaio 5,5: sua l'unica conclusione in porta della partita.

Meggiorini 5: entra al posto di Ekdal al 39°, corre a vuoto.

Della Rocca 5: entra al 54° al posto di Casarini, ma il periodo magico per lui sembra finito.

Radovanovic 5: entra al posto di Mutarelli al 56°, ma il suo contributo in fase di costruzione è praticamente nullo.

Allenatore Malesani 4,5: la squadra non lo segue più. Dichiarare a sette giornate dal termine che il gruppo meriterebbe solo applausi anche nel caso in cui non raccogliesse più nemmeno un punto non è stato certamente il modo migliore per tenere alta la concentrazione: speriamo che i punti raccolti siano sufficienti, perché rimettere in moto una macchina rimasta senza benzina non sarà un'impresa facile...


Arbitro Gava 6: dimostra personalità in occasione dell'espulsione di Rigoni, severa ma da regolamento.


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Bologna F.C.: Di Vaio riceve il Nettuno d'oro (video)

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Ecco il video della consegna del Nettuno d'oro al capitano del Bologna Marco Di Vaio, avvenuta in Cappella Farnese lunedì 18/04/2011.
Riconoscimento meritatissimo per il bomber rossoblù, da tre anni anima e cuore della squadra.

Buona visione!


Fonte del video: You Tube, canale bolognainside

Marco Di Vaio riceve il Nettuno d'oro


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domenica 17 aprile 2011

Chievo-Bologna 2-0: commento partita

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Nella trentatreesima giornata del campionato di serie A 2010/2011, il Bologna è stato sconfitto dal Chievo Verona: 2-0 il risultato allo stadio Bentegodi, in virtù delle reti di Constant al 15° e di Marcolini all'83°.
Il Chievo ha giocato in dieci uomini dal 45° del primo tempo a causa dell'espulsione di Rigoni per un duro intervento da dietro su Ramirez.


Commento partita
Nell'undici titolare dentro Casarini e Mutarelli a centrocampo, con Buscè dirottato sull'out difensivo destro.
Chievo in vantaggio dopo 15 minuti con Constant, abile a sfruttare una corta respinta di Viviano su un tiro da fuori area di Pellissier.
Un minuto dopo i clivensi hanno sfiorato il raddoppio con un tiro dalla distanza di Bogliacino: ottimo il riflesso di Viviano.
Al 33° ancora Chievo vicino alla rete: la botta da fuori area di Sardo ha scavalcato il numero uno rossoblù ma si è infranta sulla traversa.
Al 39° dentro Meggiorini al posto di Ekdal, per provare a dare più soluzioni in avanti.
Al 43° primo squillo del Bologna (resterà purtroppo l'unico...): Di Vaio, servito in area da Rubin, ha colpito di testa ma Sorrentino si è allungato ed ha respinto la sfera.
Al 45° l'arbitro Gava ha mostrato il rosso diretto a Rigoni, reo di un'entrata molto dura su Ramirez a centrocampo: i rossoblù si sono così ritrovati in superiorità numerica con un intero tempo da giocare.

Nella ripresa ci si aspettava un Bologna d'assalto, fortemente motivato a salvare la faccia contro un avversario costretto a giocare in inferiorità numerica: purtroppo, a parte uno sterile possesso palla sulla trequarti offensiva, gli uomini di Malesani non hanno saputo produrre una sola occasione da rete e così l'estremo difensore clivense ha potuto dormire sonni tranquilli.
Il match si è trascinato stancamente fino all'83°, quando Marcolini ha beffato Viviano con un pallonetto strepitoso dalla trequarti di campo.
Game over.

Altra brutta sconfitta per i rossoblù, svogliati e spenti contro un avversario che con questi tre punti ha preso una grossa boccata di ossigeno.
I timori da me espressi si sono rivelati fondati: la squadra ormai è in ferie, il tecnico, forse in partenza, ha perso le redini di un gruppo che merita applausi per quanto fatto fino a qualche giornata fa, ma sonori fischi per il modo in cui sta portando al termine una stagione che avrebbe potuto riaccendere l'entusiasmo del pubblico bolognese e che invece si sta concludendo nel peggiore dei modi.

In classifica il Bologna resta ancora fermo a 40 punti ed ora comincia a sentire sul collo il fiatone delle inseguitrici: le vittorie di Parma e Cesena hanno alzato la quota salvezza ed ora anche i rossoblù non possono più dormire sonni tranquilli.
Evidentemente la retrocessione del 2005 non ha insegnato nulla: lo spettro di quella stagione maledetta dovrebbe essere più che sufficiente per ricordare alla squadra che, se viene meno la concentrazione, un campionato da applausi può velocemente trasformarsi in un incubo. Pertanto sarà meglio che i giocatori e lo stesso Malesani si diano una svegliata e si decidano a conquistare i punti della tranquillità al più presto.

Nel prossimo turno i rossoblù ospiteranno il Cesena al Dall'Ara: riscattare le ultime tre vergognose prestazioni con una vittoria nel derby è l'unico modo per ridare un minimo di slancio all'ambiente e scacciare i fantasmi del 2005. Perdere, al contrario, significherebbe buttare all'aria definitivamente quel rapporto squadra-allenatore-tifosi che è stato il vero punto di forza di questa stagione.
Dopo il pienone registrato col Napoli e tutti i disagi patiti dai tifosi rossoblù, sarebbe opportuno che la società desse un segno di vita e abbassasse quantomeno il prezzo dei tagliandi per riavvicinare il pubblico di fede bolognese in occasione di una sfida che potrebbe rivelarsi decisiva per chiudere la pratica salvezza: ma da chi sprizzava gioia da tutti i pori per l'incasso dopo aver subito una sconfitta ed aver assistito ad un'invasione "barbarica" senza precedenti nel proprio stadio, non mi aspetto francamente nulla in tal senso.


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