sabato 22 gennaio 2011

Bologna FC: clamorose dimissioni di Zanetti

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Chi pensava che per il glorioso Bologna Football Club 1909 il peggio fosse alle spalle, si sbagliava di grosso.
Massimo Zanetti si è dimesso dalla carica di presidente: un fulmine a ciel sereno che ha lasciato tutti a bocca aperta. Il re del caffè si è congedato con un freddo comunicato (leggi), nel quale ha dichiarato le dimissioni sia dalla carica di presidente, sia da quella di consigliere di amministrazione. Insieme a lui se ne vanno anche i suoi uomini di fiducia, il contestatissimo Baraldi e Trombetti.
Non è quindi durata nemmeno un mese la sua avventura al timone del Bologna, che a questo punto precipita di nuovo nel caos più totale.
I restanti soci di Bologna 2010, tutti proprietari di quote minoritarie, saranno quindi chiamati a provvedere all'aumento di capitale senza il contributo di Zanetti. L'ormai ex presidente ha in ogni caso lasciato a disposizione del Bologna i 4 milioni di euro versati, in quanto lo statuto non prevede il disimpegno di nessun socio prima di un anno.
I soci di Bologna 2010 in un comunicato stampa apparso sul sito del club hanno reso noto di aver nominato Marco Pavignani presidente pro tempore del club, in attesa dell'assemblea prevista per lunedì 24 nella quale dovrà essere completato l'aumento di capitale.

Dopo la sciagurata gestione Menarini e dopo il bluff Porcedda si pensava che nelle mani di Zanetti il Bologna potesse finalmente dormire sonni tranquilli, come peraltro promesso dallo stesso imprenditore trevigiano al suo insediamento: purtroppo non sarà così.
Ma perché un personaggio di tale calibro si sarebbe avventurato nel mondo del pallone per poi tirarsi indietro dopo nemmeno un mese? Di certezze non ve ne sono: ma di ipotesi se ne possono fare tante.
Numero 1: Zanetti non sarebbe mai stato del tutto convinto del suo ingresso in società e le polemiche nate dopo la nomina di Baraldi come AD sia tra i tifosi sia all'interno della stessa cordata lo avrebbero spinto a farsi da parte. Forse non ha sopportato le critiche che i soci e la stampa gli hanno riservato, credeva di avere libertà d'azione nonostante non disponesse della maggioranza assoluta ma dal momento che si è accorto di non poter operare in autonomia ha optato per lasciare ad altri la patata bollente.
Numero 2: nel piano ideato da Consorte, Zanetti avrebbe dovuto rappresentare solo un nome importante da dare in pasto all'opinione pubblica per convincere gli altri soci a partecipare al progetto e i tifosi ad aderire alle associazioni. L'incomprensibile nomina di Baraldi, notoriamente inviso a tifosi e giocatori, faceva parte del piano: far nascere polemiche e contrasti in tutto l'ambiente per giustificare un prematuro ed improvviso addio dell'azionista di maggioranza relativa. E perché Zanetti si sarebbe reso complice di questa farsa? Tanta, tantissima pubblicità.
Numero 3: i conti del Bologna sarebbero in uno stato ben più grave di quello prospettato da Consorte ai soci nel momento in cui ha dato il via al progetto di salvataggio. In tal senso si spiegherebbero gli improvvisi dietrofront prima di Tacopina, poi di Taçi e infine il crack sfiorato con la breve gestione Porcedda: Baraldi, dopo un'analisi più approfondita, potrebbe aver scoperto che in quei bilanci si nasconde qualcosa di strano e Zanetti una volta informato della situazione avrebbe così deciso di abbandonare una nave che fa acqua da tutte le parti.
Tutti scenari verosimili e allo stesso tempo inverosimili in questo giallo che per i tifosi rossoblù si sta trasformando in un vero e proprio horror.
Ed ora? Non resta che attendere il 24 gennaio per sapere cosa ne sarà del Bologna: capiremo se i soci avranno la volontà e la forza di traghettare la nave in porto dopo la fuga del comandante e quali scenari di mercato si apriranno.

Che giudizio dare sulla breve parentesi Zanetti?
Il giorno del suo insediamento ha avuto la brillante idea di presentare Baraldi, l'unico personaggio in grado di mettere malumore sia nello spogliatoio che tra i tifosi e prima di fare questa scelta non si è consultato con nessuno degli altri soci. Tutto legittimo, a patto che disponesse della maggioranza assoluta, ossia il 50% più uno delle quote: l'ex presidente ha assunto comportamenti da padrone quando non lo era affatto, indisponendo coloro che come lui hanno deciso di partecipare al progetto e che si sono trovati esclusi dalle decisioni più importanti (vedi la scelta di Baraldi come AD, nonostante non avesse di certo lasciato buoni ricordi...).
Dopo pochi giorni dal suo insediamento è partito per le ferie: scelta legittima, ma in quel momento decisamente inopportuna. Dopo la contestata nomina di Baraldi, sarebbe stato auspicabile che restasse in città per spegnere le polemiche sul nascere, spiegando le ragioni della sua scelta alla squadra e ai tifosi: così facendo avrebbe se non altro rafforzato la sua posizione di leader della cordata, conquistando la fiducia e il rispetto di gran parte dei soci.
Le prime mosse sul mercato sono state di basso, bassissimo profilo: decisamente non sufficienti a garantire la tranquillità promessa ad una squadra che dà la sensazione di avere dato finora il 110% delle proprie possibilità, ma che ciò nonostante si trova a sole tre lunghezze dal baratro, complici i punti di penalizzazione.
Infine la sua uscita di scena, affidata ad un comunicato alla vigilia di una partita fondamentale come quella contro la Lazio: un tempismo che non si addice a chi afferma di amare i colori rossoblù. Avrebbe se non altro potuto attendere e dare l'annuncio delle dimissioni nella giornata di lunedì, evitando di destabilizzare un gruppo di giocatori che finora è riuscito ad isolarsi dalle turbolenze che hanno investito la società in tutti questi mesi e che sicuramente non sentiva il bisogno di fronteggiare questa nuova tempesta.
Questo improvviso voltafaccia lascia una grande amarezza tra tutti quei tifosi che, illusi dal suo nome altisonante, hanno creduto che per il Bologna si aprisse un futuro dorato dopo anni e anni di sofferenze. In realtà, la sensazione è che lui non fosse mai stato pienamente convinto di entrare nel mondo del pallone. E' vero, aveva una solidità economica invidiabile e se solo avesse voluto avrebbe potuto garantire al Bologna un ritorno in grande stile tra le grandi del calcio: ma purtroppo non è questo lo Zanetti che è sbarcato sotto alle due torri. La realtà parla di una persona che nel calcio non voleva investire e che si è fatta coinvolgere controvoglia, ponendo da subito delle condizioni per aderire al progetto: non si era tuffato in questa avventura con il cuore.
Il Bologna merita un presidente che non consideri la sua carica come una mera qualifica, ma come una vera e propria missione: riportare il Bologna al livello che gli compete. Il re del caffé invece si è arreso subito, come quei bambini che se ne vanno col pallone se non si gioca sottostando alle loro regole. Doveva rappresentare un nuovo inizio e invece è stato solo una meteora che ha squarciato il cielo rossoblù abbagliando tutti con la sua luce e che ha lasciato dietro di sé solo un buio pesto.
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mercoledì 19 gennaio 2011

Coppa Italia, ottavi: Napoli-Bologna 2-1, commento e video

Bologna F.C. 1909
Negli ottavi di finale della Coppa Italia 2010/2011 il Bologna è stato sconfitto dal Napoli con il risultato di 2-1.
I rossoblù si sono presentati al San Paolo con una formazione largamente rimaneggiata ed hanno subito per tutto il primo tempo le iniziative offensive dei partenopei, che si sono portati in vantaggio già al 9° con un colpo di testa di Yebda ed hanno raddoppiato al 24° con Lavezzi.
Nella ripresa il Bologna ha accorciato le distanze al 55° con Meggiorini, bravo a procurarsi e a trasformare un penalty concesso dall'arbitro Romeo per un ingenuo fallo di Cribari in area.
Dopo la rete i rossoblù sono leggermente saliti di tono, ma hanno gestito male un paio di opportunità in contropiede ed hanno concluso il match senza quel furore agonistico che sarebbe stato necessario per riequilibrare l'incontro.
Furore che è mancato soprattutto a Malesani, che sul 2-1 ha inspiegabilmente tolto dal campo Meggiorini e Gimenez privando la squadra dei suoi terminali offensivi più pericolosi: tale scelta è ancor più discutibile se si considera che questi due giocatori di norma non fanno parte dell'undici titolare negli incontri di campionato e che quindi non vi era la necessità di risparmiarli in vista del prossimo impegno contro la Lazio.
In ogni caso il Bologna abbandona la competizione senza troppi rimpianti, visto che se avesse superato il turno avrebbe poi trovato sulla propria strada la corazzata Inter.
Da segnalare l'esordio in maglia rossoblù dei giovani Juan Cruz (dal primo minuto) e Gavilan (subentrato a Gimenez al 31° della ripresa).

A seguire il video con gli highlights del match.



Fonte del video: You Tube, canale torogiacomino

Napoli-Bologna 2-1
Marcatori: 9° Yebda, 24° Lavezzi, 55° Meggiorini (rig.)

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martedì 18 gennaio 2011

Inter-Bologna 4-1: le pagelle

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Ecco le pagelle della partita tra Bologna e Inter, disputata il 15/01/2011 allo stadio Giuseppe Meazza e valida per la ventesima giornata del campionato di serie A 2010/2011.



Viviano 5/6: sul sinistro di Milito poteva fare di più.

Garics 5-: Eto'o lo salta come un birillo.

Portanova 5: è fuori condizione e si vede.

Britos 5: Milito lo fa impazzire, lo perde ad inizio gara in occasione del palo e si fa aggirare in occasione del gol.

Rubin 5/6: non si propone in avanti come al solito, ma riesce se non altro a limitare un brutto cliente come Maicon.

Mudingayi 5: grave l'errore in appoggio dal quale nasce l'azione del vantaggio nerazzurro.

Perez 5,5: si batte, ma senza grossi risultati.

Della Rocca 6-: il migliore a centrocampo.

Ekdal 5+: non incide e alla distanza scompare dal campo.

Ramirez 5/6: mostra a sprazzi il suo talento, ma deve essere più continuo e più incisivo in zona gol; in occasione della quarta rete si volta invece di saltare in barriera.

Di Vaio 6+: tutte le azioni più pericolose passano dai suoi piedi; un super Castellazzi e un po' di sfortuna gli negano il gol.

Gimenez 6+: entra al posto di Mudingayi al 50°, si da un gran da fare, ma in fase di conclusione si dimostra spesso poco lucido; la rete nel finale premia la sua caparbietà.

Casarini s.v.: prende il posto di Ekdal al 73° a partita ormai compromessa.

Buscè s.v.: entra all'81° al posto di Ramirez.

Allenatore Malesani 5,5: contro questa Inter c'era ben poco da fare, prova a giocarsi le sue carte senza timori reverenziali ma gli va male.


Arbitro Gava 5,5: i replay hanno mostrato che in occasione del primo gol dell'Inter Stankovic si trovava in posizione di fuorigioco.



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domenica 16 gennaio 2011

Inter-Bologna 4-1: commento partita

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Nell'anticipo della ventesima giornata del campionato di serie A 2010/2011, il Bologna è uscito sconfitto dallo stadio Giuseppe Meazza contro l'Inter: 4-1 il risultato, grazie alle reti di Stankovic al 20°, di Milito al 30°, di Eto'o al 62° e al 72°, prima del gol della bandiera realizzato da Gimenez al 77°.
Sconfitta pesante, ma il risultato non rispecchia il reale andamento della gara: i rossoblù hanno giocato una partita dignitosa, affrontando a viso aperto avversari ben più quotati e pagando a caro prezzo le ingenuità commesse.
Il Bologna, reduce dalla penalizzazione di due punti comminata in settimana, resta dunque bloccato a quota 22 punti e torna a sentire sul collo il fiatone delle inseguitrici.

Commento partita
Fin dalle prime battute i rossoblù manifestano l'intenzione di giocare un incontro spregiudicato senza alzare barricate, ma così facendo concedono molti spazi all'Inter che già al 5° sfiora il vantaggio con un colpo di testa di Milito che si stampa sul palo.
Al 20° un brutto errore in appoggio di Mudingayi da il via al contropiede degli uomini di Leonardo con il velocissimo Eto'o che vince il duello fisico con Perez e serve a Stankovic (in sospetto fuorigioco) la palla dell'1-0.
Dieci minuti più tardi arriva il raddoppio nerazzurro: Milito si invola in area di rigore e scarica un potente sinistro da posizione defilata sulla sinistra che piega le mani di Viviano e si insacca sul palo più lontano.
La doppia mazzata non spegne il Bologna che reagisce subito e si rende pericoloso in avanti: al 34° Di Vaio elude l'intervento di Lucio e scarica un potentissimo destro dal limite dell'area trovando sulla sua strada i pugni di Castellazzi. Un minuto più tardi lo stesso capitano rossoblù batte una punizione dal limite dell'area mettendo nuovamente alla prova i riflessi dell'estremo difensore nerazzurro, costretto a rifugiarsi in calcio d'angolo.

Nella ripresa dopo pochi minuti fuori Mudingayi (in evidente difficoltà dopo il grave errore in appoggio che ha dato il via all'azione del vantaggio interista) e dentro Gimenez. Al 55° altra punizione calciata da Di Vaio, con la sfera che sfiora il palo alla sinistra di Castellazzi.
Il Bologna da la sensazione di poter riaprire l'incontro, ma al 62° l'Inter mette in cassaforte il risultato grazie ad un delizioso uno due tra Eto'o e Milito sulla sinistra: il camerunese serve l'argentino che di tacco lo smarca mettendolo nelle condizioni di battere Viviano con un destro a girare sul secondo palo.
Al 72° arriva il poker: Eto'o su punizione dal limite scavalca la barriera e batte nuovamente Viviano.
Al 73° dentro Casarini al posto di Ekdal.
Al 77° Gimenez prova un sinistro a giro sul quale Castellazzi si supera spedendo la sfera in calcio d'angolo con la punta delle dita: sugli sviluppi del corner lo stesso uruguaiano approfitta di una mischia e batte Castellazzi di destro trovando il meritato gol della bandiera per i rossoblù.
All'81° ultimo cambio per Malesani: fuori Ramirez (autore di qualche bella giocata ma ancora poco continuo) e dentro Buscè.
All'85° l'ultima emozione dell'incontro con Di Vaio che prova una conclusione al volo spedendo la sfera sopra alla traversa.

Ci voleva un'impresa, ma i troppi errori commessi hanno spianato la strada alla corazzata nerazzurra.
Malesani ha scelto di affrontare la partita a viso aperto, giocando palla a terra: tattica decisamente rischiosa se adottata contro avversari superiori in velocità, palleggio e forza fisica. Sarebbe forse stato più opportuno partire un po' più chiusi per far scoprire i nerazzurri e poi tentare di colpirli in contropiede, ma contro questa Inter resuscitata dalla cura Leonardo la sensazione è che ci fosse ben poco da fare.
Ora il Bologna si dovrà leccare le ferite, analizzando gli errori che hanno agevolato le reti avversarie e dimenticando al più presto questo passo falso che era ampiamente preventivabile, anche se non con un passivo così netto.
Ora i rossoblù sono attesi dal difficile impegno di Coppa Italia contro il Napoli al San Paolo: Malesani darà presumibilmente spazio alle seconde linee per far riposare i titolari in vista del match di campionato contro la Lazio, nel quale bisognerà necessariamente fare punti. Dopo la penalizzazione il Bologna è infatti tornato a navigare in brutte acque ed ora ha solo tre lunghezze di vantaggio sulle terzultime ed un calendario tutt'altro che agevole: inanellare una serie negativa significherebbe essere risucchiati in piena zona retrocessione, pertanto vietato rilassarsi.


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Calligaris Corno di Rosazzo-Conad SG Fortitudo 68-51

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Nella diciassettesima giornata del campionato di Serie B Dilettanti girone B, la Conad SG Fortitudo è uscita sconfitta dal campo della Calligaris Corno di Rosazzo col punteggio di 68-51.
Questi i parziali: 8-7, 23-22, 44-36.

La Effe è tornata a cadere pesantemente, non dando seguito ai progressi evidenziati nel turno precedente contro Cavriago.
Dopo un primo tempo punto a punto, gli uomini di coach Giuliani hanno subito un parziale di 9-0 sul finire del terzo quarto e non sono più riusciti a rientrare in partita. Nell'ultimo periodo gli avversari hanno preso il largo grazie ad una serie di triple, chiudendo sul +17 e ribaltando così la differenza canestri (all'andata +9 per la Fortitudo).
Miglior realizzatore tra le fila biancoblù Nicola Nieri con 10 punti.
Il prossimo incontro è in programma domenica 23 gennaio alle ore 18 tra le mura amiche contro Pordenone: all'andata, i biancoblù espugnarono il campo dei friulani col punteggio di 69-74.
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Inter-Bologna 4-1: video highlights e gol della partita

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Ecco il video con gli highlights della partita tra Bologna e Inter, disputata il 15/01/2011 allo stadio Giuseppe Meazza e valida per l'anticipo della ventesima giornata del campionato di serie A 2010/2011.

Buona visione!



Fonte del video: You Tube, canale torogiacomino

Inter-Bologna 4-1
Marcatori: 20° Stankovic, 30° Milito, 62° e 71° Eto'o, 77° Gimenez



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lunedì 10 gennaio 2011

Bari-Bologna 0-2: le pagelle

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Ecco le pagelle della partita tra Bologna e Bari, disputata il 09/01/2011 allo stadio San Nicola e valida per la diciannovesima giornata del campionato di serie A 2010/2011.



Viviano 6/7: ottimo l'intervento su Kutuzov nel primo tempo che salva il risultato.

Garics 7-: il suo anticipo su Okaka nella ripresa evita al Bologna un finale di sofferenza.

Moras 6-: una sua distrazione permette ad Okaka di sfiorare la rete di testa; è costretto ad abbandonare il terreno di gioco per infortunio.

Britos 7: il suo strapotere fisico lo rende il padrone assoluto dell'area; sembra abbia finalmente acquisito quella maturità mentale e quella continuità di rendimento che gli mancavano.

Rubin 6/7: si propone generosamente in avanti e concede pochissimi spazi ad un brutto cliente come Alvarez.

Mudingayi 7: lotta come un leone su tutti i palloni e cresce alla distanza.

Perez 6/7: ottimo assist per Di Vaio in occasione del raddoppio e tanto mestiere nel fermare le incursioni degli avversari.

Della Rocca 6,5: da ordine al centrocampo dimostrandosi lucido per tutti i 90 minuti; il ragazzo sta ripagando la fiducia del mister dimostrando contro tutti i pronostici di essere un giocatore degno della serie A.

Ekdal 7,5: prestazione da leader, tocca una infinità di palloni e trova il suo primo gol in maglia rossoblù.

Ramirez 6,5: deve essere più continuo durante il match, ma l'assist per Ekdal vale da solo il voto; sfiora la rete in avvio di ripresa.

Di Vaio 7: trasforma in oro l'unico pallone che gli viene servito in profondità; fino al gol si vede poco, ma il suo lavoro è sempre prezioso per la squadra.

Esposito 6/7: entra al posto dell'acciaccato Moras al 21° e non sbaglia praticamente un intervento.

Casarini 6+: prende il posto di Ekdal al 73° e contribuisce ad arginare gli ultimi timidi assalti del Bari.

Gimenez s.v.: entra al 77° al posto di Ramirez a partita ormai in ghiaccio.

Allenatore Malesani 8: la sua squadra gira come un orologio, imbrigliando gli avversari con una manovra avvolgente e con pochissimi errori in appoggio. L'unico neo sono le poche conclusioni a rete in proporzione alla padronanza del campo evidenziata per larghissimi tratti dell'incontro.


Arbitro Russo 6: un po' severo il giallo a Britos, ma tutto sommato una direzione equa in una gara con pochi episodi dubbi.



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